Il centrosinistra: il Comune non deve venderla È nell'elenco degli immobili da alienare approvato dalla giunta del sindaco Donati È bufera a Bagni di Lucca sull'elenco degli immobili di proprietà comunale da alienare approvato dalla giunta presieduta dal sindaco Giancarlo Donati l'11 aprile. A scatenarla è "Bagni di Lucca punto a capo", uno dei gruppi di opposizione in consiglio comunale, espressione del centrosinistra. In particolare, viene contestato l'inserimento nell'elenco di Villa Fiori e del parco adiacente. «A questo punto - dicono gli esponenti del centrosinistra - a cosa servirà la nuova passerella pedonale (costo 800mila euro)? Tutti i benefici attesi per Ponte a Serraglio, le Terme e tutta Bagni di Lucca dal gruppo guidato dal nostro sindaco durante la campagna elettorale e promessi recentemente dai nostri assessori saranno indirizzati in maniera privilegiata a investitori privati piuttosto che ai cittadini di Bagni di Lucca». La nuova passerella, che sarà inaugurata a giugno, collega infatti proprio il parco della Villa con la sponda opposta e nei progetti dell'amministrazione comunale l'area adiacente alla Villa dovrà essere utilizzata per la realizzazione di nuove aree a parcheggio. Nessun commento arriva dal sindaco Giancarlo Donati, che sull'argomento non intende rilasciare dichiarazioni. Da ambienti della maggioranza però si lascia capire che non è sul tavolo, almeno per il momento, la questione della vendita della Villa, il cui valore è stato stimato nell'elenco 2 milioni di euro, 350 mila euro invece il valore dei terreni adiacenti. Quello che è stato approvato con delibera di giunta non è altro che un elenco previsto dalla legge 133 del 2008 sulla "Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, comuni e altri enti locali" che prevede che "ciascun ente con delibera dell'organo di governo individua, redigendo apposito elenco, i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione. Viene così redatto il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione". Quindi, come si legge anche nella delibera approvata dalla giunta comunale, "l'ufficio ha proceduto alla predisposizione di un elenco degli immobili di proprietà del comune di Bagni di Lucca non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali e di cui non si prevede un ulteriore uso per la logistica comunale, che, pertanto, sono suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione". Infatti, nell'elenco degli immobili da alienare non solo si trova la villa Fiori, ma ci sono in totale trentuno immobili tra cui il centro cottura di via Letizia, il deposito comunale terme, la sede della Croce Rossa Italiana, una porzione di piazza pubblica a Ponte a Serraglio e un'altra nella frazione di Lucchio, e numerosi appezzamenti di terreno. L'elenco invece degli immobili da valorizzare è costituito da soli due punti che sono il Casinò municipale, da affidare in concessione per uso di attività di intrattenimento e somministrazione alimenti e bevande, e l'edificio denominato Bernabò, da affidare in concessione per uso centro benessere e cure estetiche termali. Comunque, come prevede la legge, l'elenco sarà oggetto di successiva approvazione da parte del consiglio comunale e sarà allegato al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2009.
BAGNI DI LUCCA. Bufera politica su Villa Fiori
Il centrosinistra di Bagni di Lucca ha contestato l'inserimento di Villa Fiori e del parco adiacente nell'elenco degli immobili da alienare approvato dalla giunta del sindaco Donati. Il gruppo di opposizione sostiene che la nuova passerella pedonale, costosa 800mila euro, non servirà a nessuno e che i benefici promessi durante la campagna elettorale saranno indirizzati a investitori privati piuttosto che ai cittadini. La villa, con un valore stimato di 2 milioni di euro, è stata inserita nell'elenco con un valore di 350 mila euro. La maggioranza del consiglio comunale non ha espresso commenti sulla questione.
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