Nuovi ritrovamenti di epoca romana emergono dal cantiere del metrò di piazza Municipio, ma soprattutto in queste ore a venire fuori sono le barche. Gli archeologi hanno praticamente scavato del tutto una delle tre rinvenute nei mesi scorsi e lo spettacolo è davvero affascinante. Soltanto un antipasto, fanno sapere dal Comune, di quello che di qui a pochi mesi i turisti e i napoletani potranno ammirare. Perché i tecnici incaricati della costruzione della teca trasparente dove verranno esposte, ora che le barche sono riaffiorate dal loro letargo millenario, hanno la possibilità di prendere esattamente le misure e già si sono messi al lavoro. Prosegue tuttavia l'esame dei fondali del bacino portuale. Gli archeologi hanno tempo fino al 31 dicembre per cercare di far venire alla luce altre imbarcazioni e altri reperti di quello che fu il porto di Neapolis. Oltre quella data, per un patto stipulato con la Metropolitana e il Comune non potranno procedere per altri scavi perché dovranno riprendere vigore i lavori per il completamento della linea del metrò. Oggi a rilento proprio per permettere agli archeologi di ultimare le loro ricerche. Le barche, comunque, il fiore all'occhiello, tanto che la Soprintendenza ammette che con l'operazione di scavo già a buon punto «il prelevamento degli scafi è previsto entro i prossimi mesi estivi». Gli archeologi e i restauratori impegnati nelle operazioni «stanno provvedendo inoltre, con moderne metodologie, all'elaborazione dei rilievi grafici e un archeologo navale esperto si sta occupando specificamente della schedatura delle imbarcazioni». Ma non è finita qui perché nel corso «delle indagini sono stati acquisiti ulteriori e numerosi reperti ceramici del II e I secolo d.C. e oggetti in materiali organici come stuoie, cesti in vimini e cordami». In sostanza tutto quello che le imbarcazioni avevano a bordo e che serviva ai marinai di 2000 anni fa per condurre in maniera ottimale il loro lavoro di marinai. C'è dunque un'accelerazione dei lavori a piazza Municipio, dovuta probabilmente al fatto che ormai il progetto delle due stazioni e quello di risistemazione dell'intera piazza è ormai pronto, lo ha presentato Alvaro Siza, l'architetto portoghese incaricato dello studio, giusto tre giorni fa. Il segnale che tutto è pronto per rimodellare un pezzo importante della città, anche i fondi, circa 220 milioni di euro sono disponibili. Ecco perché bisogna fare presto. Il timore che qualcosa possa andare storto e perdere quindi i finanziamenti dell'Unione europea sta spingendo Comune, Soprintendenza e Metropolitana ad accelerare.