Le case potranno diventare garnì e mini residence Il sindaco: «Ma niente hotel venduti come alloggi privati» Si presentano le linee guida e inizia la fase di confronto e concertazione per il Pat, il Piano di assetto territoriale di Torri. È infatti per oggi pomeriggio, alle 15 e alle 17.30 all'auditorium della chiesa di San Giovanni, il doppio appuntamento con i tecnici che hanno ricevuto l'incarico dalla amministrazione di redigere l'importante strumento urbanistico, che dovrà disegnare l'assetto del paese per i prossimi cinque anni. Il tutto, a pochi giorni dalla delibera con cui la giunta ha preso atto del parere favorevole della Regione in merito alla Vas, la Valutazione ambientale strategica, formulata sulla relazione allegata al documento preliminare del Pat. «In pratica», illustra il primo cittadino, «si avvia l'iter che condurrà a redigere lo strumento urbanistico per il nostro paese». Alle 15 «sono invitati enti e istituzioni quali Regione, Provincia, Sovrintendenza, Prefettura ed altri ancora», mentre "alle 17.30, in un incontro meno dettagliato, cioè per "non tecnici", tutte le associazioni presenti sul territorio comunale, oltre alla cittadinanza», confermano in municipio. Prevista la presenza degli architetti urbanisti incaricati: Gian Arnaldo Caleffi (studio Architer), Marisa Fantin (Archistudio) e Francesco Sbetti, (Sistema). Oltre a loro, anche l'agronomo Gino Benincà (Studio Benincà), il geologo Filippo Baratto (Studio Hgeo) e l'architetto responsabile del quadro conoscitivo, Lino De Battisti (Mapdesk). «Il Piano è improntato alla salvaguardia ambientale», conclude il sindaco. Tre i principali obiettivi: «La continuazione del percorso iniziato alcuni anni fa per dare la prima casa ai cittadini di Torri; la proposta di riconversione in attività recettive col recupero dei volumi esistenti per chi volesse trasformare la propria abitazione in affittacamere, garnì o mini residence e, infine, la puntualizzazione delle limitazioni sui residence turistico- alberghieri e gli hotel». Di particolare interesse proprio il punto relativo alla possibilità di riconvertire le case in garnì o affittacamere «recuperando e accorpando volumetrie non utilizzate ma senza consentirne la costruzione di nuove», come spiegato Passionelli. Che conferma anche i vincoli, di cui è fautore della prima ora, contro le seconde case «spacciate» per residence turistico-alberghieri.
TORRI. Comincia la presentazione del Pat
Il sindaco di Torri ha annunciato che le case potranno diventare "garnì" e mini-residence, ma non hotel venduti come alloggi privati. Le linee guida per il Piano di assetto territoriale (Pat) sono state presentate e inizierà la fase di confronto e concertazione. Il Pat dovrà disegnare l'assetto del paese per i prossimi cinque anni. Il documento è stato approvato dalla Regione e previsto è un iter che porterà a redigere lo strumento urbanistico. Le associazioni e la cittadinanza saranno coinvolti nella fase di confronto.
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