Il Comune investe in cultura e rinforza la Raccolta storica comunale nominando l'archeologa Elisabetta Abela direttore scientifico. Il provvedimento è stato formalizzato dall'assessore alla cultura Nicola Fantozzi che d'intesa con il sindaco Maurizio Marchetti e la giunta ha provveduto ad affidare ad Abela la direzione scientifica del "Centro di documentazione per la storia della cultura materiale dell'antico Altopascio", creato nel 1991 nell'ottica di conservare e tramandare la memoria della storia di questa cittadina divenuta notissima per l'ospitalità dei pellegrini. Sotto quel nome, cominciò ad essere riunito un insieme di reperti e documenti, nello specifico tipologie varie e oggetti diversi per epoca, forma e funzione, tecnica di fabbricazione e decorazione; in sostanza, una raccolta che è ormai diventata una ricca collezione di reperti di grande valore storico-archeologico, recuperati nei numerosi scavi eseguiti negli ultimi trent'anni nel centro storico e oggi esposta nei locali del Loggiato in piazza Garibaldi. Da allora, e sempre più fino ad oggi, è iniziata una attività di visite guidate alla Raccolta storica e al centro storico, rivolte a comitive di studenti e a gruppi di turisti e visitatori, che ha fatto di Altopascio, negli anni, una meta significativa di quello che è comunemente noto come turismo dei centri minori. L'ultima di queste sabato mattina, con gli Amici del Sigaro di Lucca guidati dal consigliere comunale di Lucca Franco Fabbri. «Abela - spiega l'assessore Fantozzi - è nota per le rilevanti scoperte archeologiche eseguite nel territorio della Piana e collabora da tempo con la biblioteca comunale di Altopascio insieme al prof. Giuseppe Dal Canto, che da molti anni si occupa di archeologia sul territorio. È stata curatrice nel 2006 della mostra "Nella Terra del Tau", con la direzione scientifica della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, la prima tappa verso la formazione di un vero e proprio museo archeologico, che è l'obiettivo di medio termine che ci siamo dati. Al riguardo abbiamo già dato il via ai lavori di sistemazione del corridoio dei silos di piazza Ospitalieri dove, oltre agli scavi archeologici del lato nord delle mura del castello, sarà presto possibile vedere i reperti delle Raccolta storica, che saranno allestiti in quello spazio. In questo contesto e con la collaborazione importante della Abela - conclude Fantozzi - si promuoverà una serie di nuove iniziative a carattere scientifico e divulgativo, mirate a valorizzare e rendere più fruibile al vasto pubblico l'importante patrimonio dell'antico Ospedale medievale, uno dei maggiori centri di accoglienza lungo la via Francigena».