Presentati durante la mostra "Arte e natura nella Certosa" Restaurati i paliotti in paglia. Ci hanno fatto una bella mostra dal titolo "Arte e natura nella Certosa". L'ha presentata la direttrice del museo Maria Teresa Lazzarini, sotto l'egida della sovrintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etno-antropologici per le province di Pisa e Livorno. L'evento ha visto l'attivo impegno di Luigi Parigi, Loredana Brancaccio e Grazia Ristori mentre Giuliano Delle Monache si è distinto nel lavoro di ristrutturazione ben risucito. Ha detto la direttrice Lazzarini, che è anche autrice di una pregevole pubblicazione del settore: «Il restauro ha permesso il recupero di sei paliotti in paglia su tela, realizzati nel XIX secolo dai monaci e destinati agli altari delle cappelle. Per qualità esecutiva e per pregio artistico i paliotti sono una rara e preziosa testimonianza di opere ad intarsio. Utilizzate paglie di grano policrome, la cui conservazione necessita di un'ottimale condizione climatico-ambientale. Della consistente quantità di manufatti di paglia realizzati dai monaci calcesani restano, oltre a questi paliotti restaurati, soltanto pochi esemplari tra cui il paliotto dell'oratorio di San Pierino, purtroppo in pessimo stato di conservazione, e poi alcuni quadretti da parete donati dai monaci a privati. Raffigurazioni di soggetti sacri calati in ambienti naturalistici, ricchi di fiori, soprattutto rose, anemoni, violette e mughetti, inoltre piante sempre verdi come a esempio cipressi, palme e bosso». La tecnica della lavorazione a intaglio di paglia mette alla prova la proverbiale pazienza certosina, in pratica l'esecuzione di un intarsio di paglia necessita di una grande abilità e di una mano decisa. Il lavoro si articola attraverso varie fasi. Inizialmente è tracciato un disegno sopra un supporto di carta o di tela tesa sopra un telaio, utile per assemblare e incollare frammenti di paglia di grano lasciata al naturale o tinta grazie all'impiego di bagni coloranti. I colori più usati sono il mallo di noce, il carminio d'indaco, i sali di potassio e le aniline. Ogni stelo di paglia è aperto verticalmente e steso a mano, infine ripassato a secco con un ferro caldo. Assai complesso risulta l'incollaggio con colla d'amido e il taglio dei listelli che secondano il disegno tracciato sulla superficie dei supporti. Come per l'intarsio ligneo, è necessario che il montaggio avvenga con precisione. Nelle raffigurazioni dei paliotti prevale l'elemento naturalistico quale il richiamo al giardino di memoria biblica; l'equivalenza tra giardino e paradiso come luogo privilegiato accompagna il monaco nel cammino della perfezione spirituale e fare rivivere nelle immagini dei paliotti. Nel giardino della cella così come sulle superfici dei paliotti sembrano rivivere i fiori, le piante, gli animalettie gli echi naturalistici dell'Eden perduto alla cui ricerca tende l'umanità. Pier Luigi Ara
TOSCANA - CALCI. Restaurati i paliotti dei frati
La mostra "Arte e natura nella Certosa" ha presentato sei paliotti in paglia restaurati, realizzati nel XIX secolo dai monaci calcesani. I paliotti sono una rara testimonianza di opere ad intarsio e sono stati restaurati grazie all'attivo impegno di Luigi Parigi, Loredana Brancaccio e Grazia Ristori. La direttrice del museo, Maria Teresa Lazzarini, ha sottolineato l'importanza del restauro e la qualità esecutiva dei paliotti. I paliotti rappresentano soggetti sacri in ambienti naturalistici, ricchi di fiori e piante, e richiamano il giardino di memoria biblica.
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