Cambierà volto la sede della Camera di commercio Già iniziati i lavori che riporteranno l'edificio all'aspetto che aveva assunto negli anni Trenta Sono iniziati da alcuni giorni i lavori di restauro e ristrutturazione della sede dell'ex Palazzo Agati, sede della Camera di commercio. Il cantiere dovrebbe restare aperto fino al prossimo mese di gennaio: il progetto, steso da Elena e Giovanni Battista Bassi, prevede un intervento di 1,4 milioni di euro e sarà eseguito da una associazione temporanea di imprese che comprende la Diddi Carlo Alberto di Pistoia, la Innocenti Silvano di Quarrata e la Antonio Santelli srl di Cosenza. L'idea alla base dell'intervento immaginato dallo studio Bassi è semplice: riportare l'edificio all'immagine che aveva negli anni Trenta, quando divenne sede del Consiglio provinciale dell'economia corporativa. L'aspetto di allora gli fu cucito addosso dall'architetto Raffaello Brizzi, in base ai dettami dell'estetica e dell'architettura fasciste. L'aspetto attuale del palazzo, invece, è frutto di un intervento eseguito alla fine degli anni Settanta: è quest'ultimo passaggio che la ristrutturazione intende cancellare. In pratica, sarà smantellata l'attuale pensilina che sormonta l'ingresso principale sul viale Fedi, così come la grossa gronda al culmine della facciata. Via anche il rivestimento esterno in pietra su tutte e tre le facciate principali (corso Fedi, via Cino e via Carducci), l'intonaco del palazzo sarà caratterizzato da una "riquadratura ritmata" che era presente anche nel progetto di Brizzi. Rinasceranno le terrazze al primo e al terzo piano, mentre a fianco dell'ingresso principale saranno riaperte due finestre. Questo per quanto riguarda l'aspetto esterno. Ma i lavori in programma riguardano molto anche l'interno: innanzitutto saranno rifatti totalmente gli impianti elettrici e quelli meccanici (ascensori ecc.) e poi si provvederà ad una diversa distribuzione degli spazi interni. Al piano terreno, ad esempio, mentre adesso gli utenti degli sportelli sono costretti a passare prima per la maggior parte degli uffici, il progetto si propone di distinguere in modo più funzionale gli spazi aperti al pubblico dagli altri, semplificando le divisioni interne. «I lavori sono iniziati alcuni giorni fa - spiega Daniele Bosi, responsabile dell'area servizi amministrativi dell'ente camerale - e presto saranno visibili anche da fuori, con il montaggio delle impalcature. L'intervento è importante per razionalizzare gli spazi e rendere l'ambiente più accogliente sia per gli utenti che per chi vi lavora. Oltre agli impianti, saranno risistemati anche tutti i servizi igienici e si applicheranno i criteri di risparmio energetico, pur avendo dovuto rinunciare ad alcune soluzione che pure erano state proposte, a causa del vincolo posto dalla Sovrintendenza. Gli sportelli al pubblico, comunque, non saranno spostati, se non negli ultimi due mesi di lavori».