Necessari studi approfonditi sui reperti arcaici La notizia divulgata durante la presentazione del libro del dott. G. Ciampoltrini sui ritrovamenti e scavi archeologici a Lucca, necessita di alcune puntualizzazioni che consentono di inquadrare la scoperta nella più ampia ricerca che da molti anni viene svolta dal Centro di Studi Archeologici che, come più volte è stato riconosciuto dalla stessa soprintendenza archeologica della Toscana, annovera un lungo elenco di interventi con il recupero di importanti materiali (oggetto di pubblicazioni scientifiche) oggi esposti nelle vetrine del museo nazionale di Villa Guinigi. Si ricorda l'individuazione degli insediamenti etruschi di Pozzuolo con il famoso tesoretto di monete d'argento, quelli di S. Concordio e di Tempagnano con i resti di un intero abitato etrusco con tracce di viabilità, gli insediamenti romani di Maggiano e di Piazzano, prime testimonianze della presenza di fattorie di collina che hanno restituito rari oggetti e bellissime pavimentazioni in laterizio a spiga di pesce. Più recenti gli interventi, anche su concessione ministeriale, realizzati in stretta collaborazione con la precedente amministrazione comunale per lo studio dei resti del Castello di Castagnori o la scoperta di una rarissima fornace di ceramiche di epoca altomedioevale. All'interno di questo vasto contesto si inserisce oggi la notizia del ritrovamento da parte di Giulio Mancini, A. Parenti, A. Vanni, P. Rossi ed altri componenti del Centro Studi di strumenti del Paleolitico Inferiore che, come le cronache hanno diffusamente riportato, ha suscitato tanto interesse negli studiosi del settore. I materiali recuperati appaiono particolarmente arcaici e sarà perciò necessario un approfondito studio per poterne stabilire la corretta datazione. Il Centro Studi Archeologici di Lucca, considerando l'importanza della scoperta, individuerà opportune collaborazioni specialistiche e ringraziando i proprietari dei terreni per la disponibilità da subito dimostrata, svilupperà una intensa attività di ricerca in questo importante giacimento con l'augurio che possano emergere ulteriori conferme della presenza di nostri progenitori ed ampliare così nuovi scenari di studio e di ricerca che possono contribuire anche allo sviluppo ed arricchimento del costituendo museo della città di Lucca e del suo territorio, recentemente presentato. Centro studi archeologici