VENEZIA L'arrabbiatura bipartisan il sindaco Massimo Cacciari l'aveva messa in conto. E puntualmente è arrivata. Roma e Firenze tuonano contro il primo cittadino veneziano, che nel periodo di Pasqua ha compiuto una doppia incursione nelle due città d'arte, armato di macchina fotografica, e ha immortalato il degrado, in particolare l'affollamento di venditori abusivi. «Sono stato prima a Roma poi a Firenze - aveva rivelato venerdì scorso Cacciari - e ho visto io come sono Piazza Navona e Santa Maria del Fiore. Mi sono messo a fotografarle e ora pubblicherò tutto nel sito del nostro Comune». Un annuncio che non è per niente piaciuto ai colleghi, né all'amministrazione fiorentina di centrosinistra, né a quella romana di centrodestra. «Operazione di cattivo gusto», l'ha bollata il primo cittadino di Roma Gianni Alemanno. Critico anche l'assessore al Decoro di Firenze, Graziano Cioni: «I problemi non si risolvono certo facendo i confronti». Pensando a Cacciari in versione 007 nelle due città d'arte, il sindaco di Roma Alemanno si è detto «esterrefatto». «E' una cosa di cattivo gusto, anzi pessimo », ha commentato al Corriere del Veneto. «Non credo che sia il modo migliore di rispondere alle critiche dei propri cittadini quello di guardare alle altre città. Mi sembra sia un livellarsi verso il basso. Piuttosto che queste piccole scorrettezze tra sindaci, mettiamoci insieme e studiamo delle best practice, delle buone pratiche per le nostre città». Stesso stupore anche a Firenze: «Sono rimasto stupefatto, non volevo crederci », ha affermato l'assessore alla Sicurezza e al Decoro di Firenze Graziano Cioni. L'assessore Cioni è noto alle cronache, non solo cittadine, per le sue «crociate» contro il degrado cittadino, dall'arresto dei lavavetri fino alla recentissima polemica contro le paperelle hard in vendita in alcuni negozi del centro cittadino. «Il degrado ce l'abbiamo tutti», ha commentato. «Vengo spesso a Venezia, è una città che amo molto. Ci trascorro volentieri il weekend. Ma non mi sognerei mai di girare con la macchina fotografica per fare i confronti con Firenze. Mi tengo i miei problemi, che certo non si risolvono facendo confronti tra città». L'assessore fiorentino rincara: «Questa cosa del sindaco con la macchina fotografica mi ha fatto persino sorridere. Però non la capisco, e sì che Cacciari è un uomo intelligente. Ma si immagina se io vengo a Venezia e mi metto a fotografare di qua e di là E poi mi metto a fare i confronti. Certo che ho visto degrado anche a Venezia, ci sono i venditori che compaiono in strada appena vanno via i vigili, ci sono i cantieri aperti Ma non si risolve niente facendo così. Purtroppo ci sono problemi generalizzati, come quello dei venditori abusivi. Qualcosa riusciamo a fare, sequestriamo milioni di pezzi di merce contraffatta. Ma c'è un'organizzazione complessa dietro e non è facile contrastarla. Comunque, se Cacciari voleva invitare tutti a unire le forze perché il problema è generalizzato, allora sottoscrivo. Se invece voleva solo dire che Venezia sta meglio di Firenze, allora no conclude l'assessore di Firenze non lo accetto».