Nel 2008 anche il turismo culturale ha dato i primi segni diffusi di stanchezza. Non però nel circuito archeologico romano che ha nel Colosseo la propria star: i visitatori qui sono cresciuti del 7,58 per cento e gli incassi lordi di quasi 1,9 milioni di euro ( 8,59 per cento) superando così i 32,2 milioni. Al punto che Musei archeologici romani, Colosseo e Ostia Antica forniscono ora poco meno di un terzo degli incassi lordi di tutti i monumenti, i siti e i musei del Belpaese. Cifre che sottolineano da sole il «gradimento » stellare della romanità, quella autentica, quella conservata nei secoli, e al ruolo che essa ha e avrà. Se sarà capita, tutelata e promossa (purtroppo i pochi fondi dell'Enit, di gran lunga il più «povero» fra gli organismi turistici europei, sono stati mutilati di 16 milioni dall'ultima Finanziaria). Bisogna dunque che a così pingui incassi facciano riscontro quei lavori di restauro che sono il cuore della tutela e quindi della valorizzazione. Va benissimo che per il Natale di Roma si rilanci l'illuminazione dei Fori. Senza dimenticare che il Colosseo per primo continua ad aver bisogno di ingenti lavori. Esso è, col Pantheon, il più antisismico dei monumenti romani e però, anni fa, Adriano La Regina programmò un piano di interventi risanatori pari a 40 miliardi di lire (forniti dalla Banca di Roma, poi Capitalia). Quasi tutti impiegati. Tuttavia la pulitura della facciata fu possibile realizzarla soltanto in parte. Per dare un metro di valutazione, la meritoria legge che portò il nome dell'allora ministro dei Beni culturali Oddo Biasini stanziò 200 miliardi di lire (del 1981) per la sola archeologia romana. Poi portati a 250. Nessuno all'epoca gridò contro «Roma ladrona». Un complesso imponente, e riuscito, di restauri. Che devono tuttavia essere cauti e pertanto lenti, poiché sono gli studi, le analisi, i primi restauri stessi a fornire i dati tecnici e storici per procedere. Senza fretta. Ben vengano gli interventi risanatori al Palatino e alla Domus Aurea. Ben venga una migliore segnaletica didattica per i visitatori. Tenendo presente che questo patrimonio - che tanto ci rende, direttamente e indirettamente - necessita di manutenzioni incessanti. Informate, caute, graduali.