Guido Bertolaso, voglia di dimissioni da Commissario straordinario all'area archeologica di Roma e Ostia Antica. L'emergenza Abruzzo, la mole di lavoro che si è trovato a dover affrontare con il terremoto, l'hanno spinto a riflettere sull'emergenza romana che richiede diplomazia e grande attenzione. Si dimette? «Non smentisco la notizia» è stata la sua lapidaria risposta l'altro ieri. E ne avrebbe anche parlato con Sandro Bondi, durante la visita del ministro dei Beni culturali a L'Aquila. Il sindaco è sicuro che resterà. «Ho parlato con il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro ha detto ieri Gianni Alemanno mi ha detto che non c'è questo rischio». Un incontro in realtà a tre, era presente anche il vicesindaco Mauro Cutrufo. «Il suo nome è una garanzia - dice Cutrufo - e pertanto anche 'Roma antica' si aspetta il sostegno di Guido Bertolaso che è l'uomo dell'emergenza. È vero aggiunge - ha tanti compiti e tutti nello stesso momento, ma ha anche la freddezza necessaria per per affrontarli e distinguere emergenza da emergenza». Chi conosce bene Guido Bertolaso è sicuro, invece, che sta seriamente pensando ai troppi impegni che si trova sulle spalle con il sisma abruzzese. «Secondo me è obiettivo che ci possa essere un problema - spiega Francesco Giro - Ma ripeto: è necessario che continui il suo lavoro. Avvertiamo tutti i giorni la forza propulsiva che ha dato ai funzionari della sovrintendenza, in particolare con questi allestimenti per il Natale di Roma: sono caduti vecchi tabù, è diminuito il tasso di litigiosità ». E il sottosegretario ai Beni culturali aggiunge: «Lo conosco da oltre 15 anni, ed è nota la mia stima per Bertolaso e tutta la sua squadra. È quindi naturale che mi auguro che l'ipotesi di una sua possibile rinuncia all'incarico di delegato per l'area archeologica romana non abbia alcun seguito: io credo che quella dei Fori di Roma sia un'operazione nevralgica per tutta l'Italia». L'incarico di Guido Bertolaso è fino al 31 dicembre di quest'anno, salvo proroghe. Si augura che resti il sovrintendente archeologico di Roma Angelo Bottini e anche un archeologo come Andrea Carandini, presidente del Consiglio superiore per i beni culturali dice: «Lo inciterei a restare, la sua figura è importante: scelga un 'vice' di sua fiducia, così potrà andare avanti lo stesso». Un «vice» all'inizio c'era: Marco Corsini, l'assessore all'Urbanistica, che poteva anche costituire un anello di congiunzione con Il Campidoglio. Ma il tandem non è andato avanti. E all'inizio vi furono pesanti contestazioni anche da parte dei funzionari della sovrintendenza, che arrivarono a minacciare lo sciopero per il rischio di «una privatizzazione dei beni culturali». Il capogruppo del Pd in Campidoglio Umberto Marroni ritiene che «il commissariamento dei Fori sia una forzatura: bisogna, infatti, capire come avviene la gestione degli appalti e l'affidamento dei lavori. Ci vuole più trasparenza». Ma ieri il presidente della Regione Piero Marrazzo è sceso in campo: «Ho dato l'intesa della Regione Lazio perché era un provvedimento di Protezione civile: una rinuncia di Bertolaso porrebbe la questione della figura istituzionale che eventualmente dovrebbe sostituirlo ha detto - Quindi, mi riserverei se non fossi convinto della scelta, di ritirare l'intesa e il provvedimento commissariale. Mi sento, infatti, tutelato dal fatto che il commissario è Guido Bertolaso».
ROMA - In coro appello a Bertolaso Commissario, non si dimetta
Guido Bertolaso, Commissario straordinario all'area archeologica di Roma e Ostia Antica, ha espresso la sua volontà di dimettersi dall'incarico. La notizia è stata confermata da un suo rappresentante. Il sindaco di Roma, Mauro Cutrufo, è sicuro che Bertolaso resterà nell'incarico, considerandolo un'opzione garante per la gestione degli affari archeologici. Il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, ha espresso la sua stima per Bertolaso e ha augurato che non ci siano problemi con la sua permanenza nell'incarico. L'incarico di Bertolaso è fino al 31 dicembre di questo anno, salvo proroghe.
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