Luci colorate al foro di Traiano, bianche a basso consumo energetico in quelli di Nerva e di Augusto. Si accenderanno questa sera per dare il via ai festeggiamenti per il compleanno di Roma numero 2.762, che dureranno tre giorni. Il clou nel primo pomeriggio del 21 aprile quando il sindaco Gianni Alemanno e il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi taglieranno simbolicamente un nastro accanto la basilica Emilia: segnerà la fine della divisione amministrativa tra la parte del Comune e quella dello Stato. «Si mette la parola fine a un'assurdità», dice il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro che con il sovrintendente Angelo Bottini ha compiuto un sopralluogo sui lavori: pronto anche il percorso per i disabili. Luci multicolori ai Fori di Traiano, dove le arcate in basso risplenderanno al loro interno di blu intenso. E luce bianca a basso consumo energetico in quelli di Nerva e Augusto: l'illuminazione partirà dall'arco di Settimio Severo, si inoltrerà lungo i resti del tempio di Saturno e la gradinata della basilica Giulia, proseguirà sul tempio di Antonino e Faustina, la basilica di Massenzio, per arrivare fino all'arco di Tito. Iniziano così questa sera, dalle luci che danno spettacolo, i festeggiamenti per il compleanno numero 2.762 di Roma. «Per il momento l'illuminazione sarà 'effimera' - spiega il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro - ma subito dopo inizieranno i lavori per quella permanente: vorrei che i fori illuminati sempre siano una realtà entro quest'anno». «L'impianto per i festeggiamenti è provvisorio e preso a noleggio - aggiunge il sovrintendente archeologico di Roma Angelo Bottini - Ma ha le stesse caratteristiche del definitivo». Si lavora non stop. E l'altro pomeriggio il sottosegretario ai Beni culturali con il sovrintendente archeologico hanno compiuto un sopralluogo ai Fori: punto per punto hanno controllato lo stato delle cose. Si sono soffermati con particolare attenzione accanto alla basilica Emilia, dove è previsto l'avvenimento clou dei festeggiamenti, ovvero l'incontro tra il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e il sindaco Gianni Alemanno, che porrà termine alla divisione amministrativa fra la parte comunale e quella statale del foro romano. L'appuntamento è per il 21 aprile alle 15.45 esatte: prima il taglio simbolico di un nastro, poi la caduta del «muro», in questo caso una recinzione in ferro che taglia in due il terreno accanto alla basilica. «Si mette la parola fine a un'assurdità amministrativa - commenta Francesco Giro - che spaccava in due l'area archeologica». Prove generali anche per il camminamento che verrà percorso dai Fori Imperiali al Foro Romano, che solo in seguito potrà essere aperto al pubblico. Poco più tardi, il 21 aprile alle 16.30, l'inaugurazione del nuovo centro espositivo- informativo «I Fori di Roma. La storia, le storie», all'angolo con via Tempio della Pace. Non mancherà nulla: perfino una cerimonia rievocativa della fondazione della capitale (ore 17.30), con il «Tracciato del solco» al Circo Massimo. Francesco Giro e Angelo Bottini osservano le attività. La riparazione in meno di ventiquattro ore del problema fognario scoppiato non lontano dall'ingresso di largo Corrado Ricci e risolto velocemente insieme all'Acea; la realizzazione di un percorso per handicappati: per la prima volta anche i disabili, grazie ad un ascensore (sempre da largo Corrado Ricci) montato su delle impalcature potranno percorrere la via Sacra, visitare la basilica Emilia e arrivare fino alla Curia. Un percorso che si sviluppa proprio accanto alla recinzione destinata ad essere abbattuta, con grandi mattonelle di materiale plastico verde scuro e corridoi in legno dipinto di giallo. Un percorso che è stato fortemente voluto dal commissario straordinario Guido Bertolaso. Tra le novità anche un radar messo a punto dall'università di Firenze, collocato su impalcature non lontano dalla basilica Emilia che traguarda direttamente il Palatino e che può monitorare i movimenti anche millimetrici del colle e delle domus romane che lo ricoprono: «Un progetto - spiega ancora Angelo Bottini - che affianca e arricchisce quello nostro per mettere insieme una banca dati per studiare i movimenti anche infinitesimali della collina nell'arco dell'anno». La preoccupazione del sottosegretario e del sovrintendente è il grande afflusso del pubblico: per la settimana dei beni culturali i Fori sono gratuiti e quindi al momento dello storico incontro tra il ministro e il sindaco si calcolano in giro per le rovine non meno di ventimila persone, forse trentamila. Una festa si allargherà in tutta Roma: con installazioni come le «lupe» di ponte Sisto (un po' travolte dai graffiti) dell'artista americana Kristin Jones, che con Claudio Parisi Presicce dei musei capitolini ha fatto un lungo studio sulle lupe.