Il consiglio comunale Piano strutturale, ultima chiamata. Per stamani alle 8.30, unora e mezzo prima della seduta del consiglio comunale, il Pd ha convocato i capigruppo della maggioranza nellestremo tentativo di convincere Sinistra e socialisti a votare a favore. Ed evitare così il quasi automatico blocco edilizio a partire dal luglio 2010. E anche la possibile rottura politica con il conseguente «restringimento» della coalizione a sostegno del candidato sindaco Matteo Renzi. Fino a questo momento, né la Sinistra né i socialisti hanno offerto spiragli. «Atti amministrativi di tale rilievo devono essere assunti da una amministrazione legittimata dai cittadini e nella pienezza delle proprie funzioni», insiste il Ps con Pieraldo Ciucchi, nonostante la direzione urbanistica di Palazzo Vecchio spieghi che sarà il successivo Regolamento urbanistico (che in ogni caso spetterà alla nuova giunta) a decidere delle grandi operazioni edilizie. E, visto che qualche favorevole al rinvio al dopo-elezioni si sta facendo largo anche allinterno del Pd, il segretario cittadino Giacomo Billi non nasconde il suo pessimismo. Tanto da rispolverare le valigie: di fronte ad un flop sul Piano strutturale potrebbe dimettersi. Lo stesso candidato sindaco, che pure preferisce tenersi per ora al di fuori, non risparmia critiche alla «gestione politica disastrosa».
Per il Piano strutturale inizia da oggi la partita decisiva
Il consiglio comunale Piano strutturale, ultima chiamata. Per stamani alle 8.30, unora e mezzo prima della seduta del consiglio comunale, il Pd ha convocato i capigruppo della maggioranza nellestremo tentativo di convincere Sinistra e socialisti a votare a favore. Ed evitare così il quasi automatico blocco edilizio a partire dal luglio 2010. E anche la possibile rottura politica con il conseguente restringimento della coalizione a sostegno del candidato sindaco Matteo Renzi. Fino a questo momento, né la Sinistra né i socialisti hanno offerto spiragli. Atti amministrativi di tale rilievo devono essere assunti da una amministrazione legittimata dai cittadini e nella pienezza delle proprie funzioni, insiste il Ps con Pieraldo Ciucchi, nonostante la direzione urbanistica di Palazzo Vecchio spieghi che sarà il successivo Regolamento urbanistico (che in ogni caso spetterà alla nuova giunta) a decidere delle grandi operazioni edilizie. E, visto che qualche favorevole al rinvio al dopo-elezioni si sta facendo largo anche allinterno del Pd, il segretario cittadino Giacomo Billi non nasconde il suo pessimismo. Tanto da rispolverare le valigie: di fronte ad un flop sul Piano strutturale potrebbe dimettersi. Lo stesso candidato sindaco, che pure preferisce tenersi per ora al di fuori, non risparmia critiche alla gestione politica disastrosa.
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