IL RECUPERO. Da palazzo Trissino parte la richiesta alla Fondazione Cariverona per ottenere nuovi contributi Via libera a interventi per 300 mila euro Il futuro del torrione potrebbe essere un museo A Porta S. Croce: il progetto di recupero c'è, mancano i soldiCaccia a 300 mila euro per salvare porta S. Croce. Ciclicamente, il monumento che chiude la cinta muraria sul lato del Bacchiglione e di viale D'Alviano rimbalza agli onori delle cronache per lo stato di degrado sempre più profondo. Su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici Ennio Tosetto, la giunta ha approvato il progetto definitivo per il restauro e il risanamento conservativo di porta S. Croce. Il problema, come sempre, è che nelle casse comunali non c'è il becco di un quattrino: per questa ragione, la giunta ha presentato una richiesta di finanziamento alla Fondazione Cariverona. «Porta S. Croce - si legge nella delibera - si trova in stato di degrado, con qualche rischio di stabilità per alcune strutture. Si rende quindi necessario un intervento di restauro e risanamento al fine di un completo riutilizzo a completamento anche del restauro delle mura cittadine lungo viale Mazzini di cui si prevede l'appalto entro l'estate 2009». Il progetto è stato redatto da Amcps: «Gli interventi sono principalmente mirati a effettuare opportune indagini conoscitive sulle condizioni dell'edificio e sugli elementi costruttivi, al rifacimento del manto di copertura del torrione, alla sistemazione del sistema di deflusso delle acque piovane e al risanamento delle murature». Il costo complessivo stimato è di 300 mila euro. L'assessore Tosetto non esclude che in futuro nel torrione possa allestito un museo: «Le proposte non mancano», afferma. In realtà, il progetto approvato dalla giunta, che ha già ottenuto il benestare da parte della Sovrintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Verona, Vicenza e Rovigo, è la prosecuzione del piano di interventi per il salvataggio di porta S. Croce: un programma di lavori avviato nel corso del 2008 con l'approvazione da parte della giunta del progetto definitivo di messa in sicurezza finanziato con muto per l'importo di 50 mila euro. Il cantiere attende l'approvazione dell'esecutivo. G.M.M,