Da domani il Consiglio più lungo: 65 atti in tre giorni Un tour de force in cui si discuterà di tutto: del piano strutturale e della Festa del neonato Consiglio comunale, va in scena lultima maratona. Cioè la tre giorni finale di discussioni e votazioni nel Salone dei Dugento. Da domani a mercoledì i 46 consiglieri comunali sono convocati per due sedute al giorno, mattino e pomeriggio, con lordine dei lavori più lungo mai visto a Palazzo Vecchio: 65 atti da esaminare, 26 delibere, 28 mozioni, 9 risoluzioni e 2 ordini del giorno. Documenti strategici come il piano strutturale, la variante urbanistica al piano di recupero dellarea ax Fiat di Novoli - che contiene anche il multiplex sequestrato dalla magistratura - o il piano di recupero di via Burci che dà il via libera alla costruzione del palazzone noto come "mostro del Poggetto" e la variante che autorizza la costruzione di appartamenti nella vecchia villa "La Favorita" al Galluzzo. Cè anche la delibera che manda in pensione alcuni piccoli impianti di carburante della città e quella che rischia di far chiudere i chioschini a pagoda perché vieta la possibilità di somministrare bevande. Allordine del giorno la proposta di concedere una fideiussione da 600 mila euro alla spa delle case popolari, Casa Spa, per realizzare 20 alloggi a canone calmierato in via Canova. Saltano agli occhi anche atti come la mozione di Forza Italia che chiede di eseguire linno di Mameli in apertura di ogni consiglio comunale o unaltra mozione della commissione sanità che propone listituzione di una non meglio specificata festa del neonato. Lultimo atto per laula del consiglio comunale sarà la risoluzione della commissione pace presieduta da Lorenzo Marzullo dei Comunisti Italiani, che figura al numero 63 dellordine del giorno e chiede al ministro degli Esteri, Franco Frattini, di esercitare tutte le azioni possibili sui governi europei perché non ospitino il contestato scudo spaziale di difesa missilistica Usa, vecchio progetto del presidente americano degli anni ï80 Ronald Reagan, poi rilanciato da George Bush e ora in parte frenato da Barack Obama. Nessuna meraviglia se è un consiglio comunale già carico di beghe da risolvere allultimo tuffo (le delibere urbanistiche, sia il piano strutturale che latto sul multiplex, dividono il Pd dal resto della coalizione di maggioranza), ad occuparsi di una discussione simile: «Se lumanità viene distrutta che senso ha parlare del piano strutturale scusate?», si difende Marzullo in un impeto di coraggio. Sul piano di recupero di Novoli il presidente dellassociazione dei cinema Anec di Firenze Maurizio Paoli lancia una lettera aperta in cui chiede di non votare quella che sarebbe una «sanatoria mascherata per il multiplex». Dice: «Chiediamo alla politica di non affossare definitivamente i piccoli cinema di quartiere della città».
TOSCANA - URBANISTICA: Dal multiplex allo scudo di Bush via alla maratona delle delibere
Il Consiglio comunale di Firenze si terrà in scena per tre giorni, dal domani al mercoledì, con 65 atti da esaminare, 26 delibere, 28 mozioni, 9 risoluzioni e 2 ordini del giorno. Tra gli argomenti trattati ci sono il piano strutturale, la variante urbanistica al piano di recupero dell'area ax Fiat di Novoli, il piano di recupero di via Burci e la variante che autorizza la costruzione di appartamenti nella vecchia villa "La Favorita". Inoltre, ci saranno proposte di concedere una fideiussione alla spa delle case popolari, Casa Spa, e di eseguire l'inno di Mameli in apertura di ogni consiglio comunale.
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