Il punto di partenza è la costituzione di un gruppo di giovani architetti per i quali la ricostruzione di una città come LAquila è fonte di grande insegnamento. A loro spetta, innanzitutto, un rilievo delle distruzioni, edificio per edificio, collaborando con i funzionari della Soprintendenza. Labside o il transetto della chiesa delle Anime Sante vanno completamente restaurati e lo stesso può esser fatto per la cupola di Valadier, così come si è fatto per la cattedrale di Noto. Nel caso delledilizia residenziale è necessario seguire la trama del tessuto urbano, rispettando landatura di strade e vicoli. Va ristrutturato tutto ciò che può essere ristrutturato seguendo criteri antisismici. Il resto va ricostruito ex novo - il moderno, se non è blasfemo, può essere compatibile con un centro storico. I ruderi li accumulerei in una specie di collina della memoria, come si fece a Milano nel dopoguerra. Nella parte nuova della città si deve abbattere tutto ciò che è danneggiato. Qui cè ben poco da salvare: i criteri antisismici non sono stati rispettati, i materiali erano scadenti. E questa è una tragedia italiana.