L'iniziativa Per il ripristino del patrimonio storico ROMA Gli archeologi italiani si mettono al servizio della popolazione abruzzese per le operazioni di recupero, ripristino e tutela del patrimonio culturale, danneggiato dal sisma. Lo annuncia la associazione nazionale archeologi, precisando che a Roma, nell'ambito dell'assemblea regionale della associazione, sarà costituito un gruppo di intervento di professionisti qualificati «che si metterà, volontariamente, a disposizione del Ministero per i beni e le Attività Culturali, della Protezione Civile e degli Enti Locali». «Oltre ad aiutare la popolazione - spiega Tsao Cevoli, Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi - sentiamo un particolare obbligo di solidarietà nei confronti dei nostri colleghi abruzzesi che, operando spesso in condizioni precarie e discontinue, subiranno un danno anche sul piano professionale.» E poi aggiunge: «poichè la categoria degli archeologi italiani è priva di qualunque tipo di riconoscimento, la maggior parte dei colleghi non avrà alcuna tutela o sussidio in caso di disoccupazione. Per quanto possibile ci attiveremo per trovare, attraverso una rete di solidarietà tra tutti gli archeologi italiani, delle opportunità di lavoro, seppur temporanee, ai nostri colleghi archeologi abruzzesi». La prossima settimana i volontari si accoderanno ai convogli della Protezione Civile per portare sul posto i generi di prima necessità che: «riusciremo a raccogliere nei prossimi giorni.