Scatta l'operazione anti ladri, la Diocesi ha deciso di portare via le statue più preziose dalle chiese di campagna. Un provvedimento per molti versi doloroso e non gradito dalle comunità di fedeli che utilizzano da sempre gli antichi edifici, ma contro i razziatori e vandali, non c'è alternativa. Lo sostiene il responsabile dell'Ufficio beni culturali della Diocesi di Tempio, don Francesco Tamponi. Ieri mattina il sacerdote ha preso in carico le prime tre statue prelevate dalle chiese campestri e sostituite con copie assolutamente identiche, realizzante in marmo. Gli originali (Santa Reparata, San Marco Evangelista e Santo Stefano) verranno collocati nel museo diocesano di Luogosanto, ospitato nei locali dell'ex convento francescano. L'operazione è soltanto alla fase iniziale, ma non sarà indolore. Diversi comitati hanno infatti già fatto sapere di non gradire lo spostamento dei simulacri. «Il piano - spiega don Francesco Tamponi - s'inquadra nell'opera di tutela che l'Ufficio beni culturali sta portando avanti da tempo. L'obiettivo è quello di mettere in sicurezza il patrimonio artistico custodito nelle nostre chiese campestri. Ci sono gli atti vandalici, i furti e le azioni profanatorie alle quali dobbiamo dare una risposta. Salvaguardiamo anche il patrimonio immateriale che le chiese campestri esprimono, caratterizzando la cultura gallurese. Sappiamo benissimo cosa sono e il valore morale delle suprastantie dei comitati che si occupano delle feste. La civiltà della porta aperta sinonimo di ospitalità. Purtroppo per c'è anche dell'altro e non possiamo non agire per proteggere le opere d'arte». Ieri per la presa in consegna degli originali delle statue c'era anche il sindaco di Luogosanto Mario Scampuddu. L'amministrazione comunale segue da vicino l'operazione. E' imminente l'apertura in paese del nuovo museo diocesano. Qui verranno concentrati, oltre alle statue di grande valore, anche gli altri oggetti che fanno gola ai ladri, ad esempio gli ex voto. La Diocesi sta predisponendo un progetto per l'area espositiva con moderne tecnologie. Sarà possibile per i visitatori conoscere da vicino la cultura e la storia medievale di questa parte della Gallura.