Si torna a parlare della viabilità di nord-est, che in molti continuano a chiamare tangenziale. Il motivo? E' ora giunto alla versione finale il progetto preliminare del tracciato che dovrà portare il traffico direttamente da Madonna dell'Acqua fino a Cisanello, in particolare a servizio del maxi-polo ospedaliero. «Si conclude così la prima tappa nell'iter di realizzazione della nuova viabilità», annuncia l'assessore provinciale ai lavori pubblici Gabriele Santoni. Si tratta, secondo gli amministratori, di un'infrastruttura destinata a rivoluzionare il volto del traffico in auto da e verso Pisa. «Il progetto è sostenuto dalla Provincia e dai Comuni di Pisa e San Giuliano: questi enti ne finanzieranno la costruzione, insieme alla Regione, nell'ambito del trasferimento di tutte le strutture ospedaliere cittadine», sottolinea il presidente della Provincia Andrea Pieroni. Una prima bozza del preliminare era stata presentata nell'estate 2007 (con stima di spesa massima a 70 milioni di euro) ed era stata convocata la conferenza dei servizi di verifica ed esclusione della Via (valutazione impatto ambientale). Su quella base erano state chieste alcune integrazioni, che nel frattempo sono state elaborate dal gruppo di lavoro formato da tecnici dei tre enti attuatori e coordinato dalla Provincia, trovando il nulla-osta anche della Soprintendenza. Entro l'estate sarà riconvocata la conferenza dei servizi - cui partecipano Provincia, Comuni di Pisa e San Giuliano, Asl, Università, Arpat, Soprintendenza, le Autorità di Bacino di Arno e Serchio, più altri soggetti - per approvare il preliminare e andare poi al progetto definitivo. Nel preliminare è confermato l'orientamento di creare una viabilità "a raso" rispetto alle strade esistenti, in grado di risolvere tutta una serie di punti critici: l'approdo sarà una strada a due corsie con parametri tipici delle provinciali, anche sotto il profilo dei limiti di velocità. «Una scelta, questa delle corsie - ricordano Pieroni e Santoni - che discende direttamente dagli strumenti urbanistici dei Comuni. Insomma, è la giusta commisurazione tra impatto ambientale e reali esigenze dei flussi previsti». La realizzazione della variante s'inquadra, aggiungono Pieroni e Santoni, nel complessivo piano provinciale della viabilità «e risponde ad una precisa filosofia, secondo cui ormai la vera città va da Vecchiano a Cascina, attraverso Pisa. Ne è riprova la riflessione in atto sul piano strategico dei Comuni dell'Area Pisana, al cui interno il tema del traffico è strategico. Certi problemi non sono più questione solo del capoluogo, ma vanno affrontati in un'ottica di area, con le amministrazioni limitrofe». Dopo aver cantierato tutti gli importanti lavori sulle strade regionali (439, 68), concludono Pieroni e Santoni, «siamo soddisfatti di aver portato a termine, secondo quelli che erano i programmi, anche questo preliminare».