Dove c'erano medici, ci saranno turisti Luci e ombre sulla rinascita di Calambrone. Dopo la chiusura dell'ospedale (era attiva un'unità operativa di ortopedia) trasferito a Cisanello, ecco che anche l'Istituto Stella Maris è destinato a traslocare. Calambrone perde due grandi realtà dove ogni giorno lavoravano centinaia di persone. L'ospedale è stato messo all'asta dall'Azienda ospedaliera, ma è andata per due volte deserta. Evidentemente, si tende a fare abbassare le richieste. S'ipotizza che nascerà o un albergo di pregio con camere vista mare o si faranno appartamenti dai costi molto elevati. All'interno della Stella Maris, la variante urbanistica ha ipotizzato la nascita di 215 appartamenti. La dove c'erano medici e infermieri, impiegati e uffici, ci saranno turisti e nuovi residenti. Calambrone, dopo la ristrutturazione delle colonie in fase di ultimazione, è destinata a cambiare pelle una seconda volta. Certamente, non c'è più il degrado che, solo tre-quattro anni fa, era un pugno negli occhi per chi allungava lo sguardo sia verso le fatiscenti colonie che verso l'interno popolato da roulotte di nomadi. Adesso, gli enti locali da una parte (in primis il Comune di Pisa seguito da Provincia e Regione Toscana), le istituzioni (l'Ente Parco e la Sovrintendenza) e gli imprenditori (da Bulgarella a Madonna per terminare al Consorzio "Nuovo Calambrone) hanno puntato a valorizzare Calambrone sia come località turistico-balneare che come centro residenziale. La scommessa si basa su un investimento complessivo di 300 milioni di euro per costruire un centro servizi con la sua piazza, la chiesa, negozi e appartamenti. A quest'opera, ne vanno aggiunte altre come il recupero dell'ospedale americano per residenze, l'auditorium che potrebbe ospitare spettacoli e sfilate, il recupero dell'ex fondazione Ciso, la costruzione di una porta d'ingresso a Calambrone là dove c'è la ex stazione del trammino.