Era senza permessi, chiuso il cantiere L'edificio al centro del contenzioso è vincolato dalla Soprintendenza Rischia grosso l'esercente di Cascina denunciato per aver avviato i lavori di ristrutturazione di Casa Ceccarelli a Cucigliana, senza aver in mano tutte le autorizzazioni necessarie. Il cantiere è stato bloccato nel mentre che gli operai, avvalendosi di un elicottero, stavano collocando nuove travi sul tetto. Il Codice dei beni culturali e del paesaggio, introdotto nel 2004, prevede l'arresto da sei mesi a un anno e una sanzione fino a 38milaeuro, per chi interviene senza autorizzazione sui beni culturali. E da tre anni Casa Ceccarelli risulta iscritta nel registro provinciale dei beni vincolati dalla Soprintendenza. Sulla vicenda al Comune di Vicopisano mantengono uno stretto riserbo, anche se gli accertamenti di presunti abusi edilizi i cui risultati vengono trasmessi alla Procura vengono anche pubblicati all'albo pretorio. Quello che è certo è che la polizia municipale ha trasmesso all'autorità giudiziaria la notizia di reato, che indica l'avvio del procedimento penale. Mentre gli uffici tecnici, al momento, non hanno emanato alcuna sanzione amministrativa. La parte più consistente della pratica è però in mano alla Soprintendenza. L'ufficio di Pisa è chiamato a valutare attentamente il caso diventato pubblico in questi giorni. Il Codice dei beni culturali, ad esempio, consentirebbe a chi ristruttura un bene vincolato di non chiedere il nullaosta della Soprintendenza, qualora l'intervento sia volto a una semplice manutenzione, ordinaria o straordinaria. Il proprietario di Casa Ceccarelli dovrà quindi chiarire di quale natura fossero gli interventi avviati. Tuttavia, sempre secondo quanto previsto dal Codice citato, la Soprintendenza avrebbe già ordinato la remissione in pristino del fabbricato, chiaramente a spese del proprietario. Proprietario che intanto si difende, spiegando di essere finito nei guai a causa del comportamento del direttore dei lavori al quale l'uomo si era affidato. In effetti l'abuso edilizio riscontrato, venuto clamorosamente alla luce tramite l'impiego di un elicottero per posizionare le travi sul tetto, obbliga ad alcune riflessioni circa la buona fede dell'esercente di Cascina. Perché la burocrazia italiana, soprattutto in materia di beni vincolati, è complicata e farraginosa, tanto da indurre involontariamente all'errore. A tal proposito, anche nello stesso comune di Vicopisano, non mancano casi di proprietari che, pur volendo fare dei lavori nel pieno rispetto delle regole, si sono visti citare in giudizio per abuso edilizio. Questo per dire che se da un lato ci sono gli irriducibili "furbetti" del mattone, dall'altro c'è senz'altro la burocrazia, che invece di semplificare spesso complica la vita, a tal punto da far passare dalla parte del torto anche chi le regole intenderebbe rispettarle per filo e per segno. Non è la prima volta che succede, anche a Vicopisano. E chissà se dalla conclusione del caso di Casa Ceccarelli sarà mai possibile capire se il proprietario, che ha usato addirittura un elicottero per rifarsi la casa, appartiene alla categoria dei "furbetti" oppure a quella, altrettanto nutrita, delle vittime della burocrazia.
TOSCANA - VICOPISANO.L'illecito scoperto quando è arrivato un elicottero per le travi
Un cantiere di ristrutturazione a Cucigliana, in provincia di Pisa, è stato bloccato dalla polizia dopo che gli operai hanno avviato i lavori senza le autorizzazioni necessarie. L'edificio, Casa Ceccarelli, è vincolato dalla Soprintendenza e risulta iscritto nel registro provinciale dei beni vincolati. La Soprintendenza ha ordinato la remissione in pristino del fabbricato, a spese del proprietario. Il proprietario si difende, affermando di aver usato un elicottero per posizionare le travi sul tetto a causa del comportamento del direttore dei lavori. La vicenda è stata denunciata al Comune di Vicopisano, che ha trasmesso la notizia di reato alla Procura.
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