Poche risorse, si annuncia un 2009 senza gli allestimenti che un tempo richiamavano le folle. Si prepara una stagione in tono minore, e cè persino chi rischia il vuoto Palazzo Bricherasio chiude nei mesi estivi, mentre la Pinacoteca Agnelli ha rinunciato a una mostra delliraniano Melamed Palazzo Madama dicono che una mostra in autunno probabilmente si farà, a patto che la finanzino altri. Al Mao, il nuovo Museo darte orientale, non ne è prevista alcuna. Per fortuna alla Gam il direttore Danilo Eccher, da poco insediato, mentre ancora si guarda intorno, promette: «Qualcosa di sicuro arriverà nei prossimi mesi, ma non posso ancora dire nulla di preciso. È ancora presto, non si tratta di progetti definitivi, se ne parlerà quanto prima». Se a Rivoli a settembre Carolyn Christov Bakargiev, prima di lasciare il Castello e partire per Kassel alla volta di Documenta, inaugurerà una retrospettiva di Gianni Colombo, uno dei protagonisti dellarte cinetica, alla Fondazione Bricherasio e alla Pinacoteca Agnelli, per fare due esempi, si rischia il vuoto. Dopo i banchetti (e talvolta le abbuffate) degli scorsi anni, quando le risorse sembravano non dover finire mai, e se fossero finite qualcuno ci avrebbe pensato, il mondo dellarte è a dieta. E ancora di più lo è quello delle mostre. I protagonisti di passate stagioni migliori sono in attesa di capire che cosa sta succedendo, mantengono un certo riserbo e cercano sponsor. Altri prendono la cosa per il verso giusto e mettono in tavola quello che cè in casa, e non è detto poi che questo sia così male. Ma vediamo caso per caso. Se la Fondazione Torino Musei risente direttamente della penuria delle casse comunali, ma può contare sulle ricche collezioni dei musei (e a Palazzo Madama la direttrice Enrica Pagella si ingegna e inventa iniziative, dal lavoro a maglia nelle sale alle "ore darte" a cura del personale), a Palazzo Bricherasio, chiuso nei mesi estivi, lincertezza è totale: «Si è dovuto rinunciare per lautunno a unimportante mostra sulla collezione Berardo di Lisbona, ora a Parigi al Museo di Lussemburgo - dice il presidente Alberto Alessio - e ci accontenteremo di un progetto sul naïf Ligabue. Intanto trattiamo con assessorati e fondazioni bancarie, mi auguro chiarezza da parte di tutti». Alla Pinacoteca Agnelli doveva essere esposta dal 2 aprile la collezione delliraniano Ebrahim Melamed. Ma non se ne è fatto nulla perché gli sponsor - Compagnia di San Paolo ed Eni - si sono ritirati: «Fiat Group copre i costi della gestione ordinaria, per le iniziative dobbiamo trovarci gli sponsor e non sempre si riesce - dice la direttrice Marcella Pralormo - Speriamo in autunno di aprire Yves Saint Laurent loves, una più contenuta rassegna del gusto dello stilista, che era vicino di casa di Marella Agnelli a Marrakech. Siamo in attesa di conferma dagli sponsor, intanto ci dedichiamo ai laboratori per le famiglie. Con Eataly abbiamo studiato inoltre iniziative per gli anziani». Dalla Compagnia di San Paolo Dario Disegni, già anima di grandi esposizioni degli scorsi anni e anche recenti - dai tesori antichi di Afghanistan e Cina fino a quelli sommersi dEgitto tuttora a Venaria - spiega che si è voltato pagina: «Oggi siamo parte del Consorzio La Venaria Reale, partecipiamo con una quota annuale alle mostre promosse collegialmente, non ne promuoviamo più di autonome». Già, ma ci saranno ancora grandi esposizioni nelle Scuderie juvarriane della Reggia? In attesa di quella prevista da tempo per il 2011, dedicata, per le celebrazioni dellUnità, a 150 capolavori dellarte italiana, e di una kermesse dedicata al cibo e alle tavole imbandite nelle antiche corti europee, che cosa sarà imbandito al pubblico nella reggia? «I Tesori dEgitto sono stati prorogati al 2 giugno, poi la Citroniera e la Scuderia chiuderanno fino ai primi mesi dellanno prossimo, quando verrà inaugurato il recupero definitivo di quegli spazi - dice il patron dellex residenza Alberto Vanelli - Siamo ancora in fase di discussione, ma qualcosa per la seconda parte dellanno si troverà».