Solo 4 stanze sono state recuperate a basso costo. Eppure la spesa è stata di dieci milioni La commissione dinchiesta a Costigliole dAsti "Qui nessuno ha mai controllato" COSTIGLIOLE DASTI - Dodici anni di lavoro, almeno una decina di milioni di euro (di fondi pubblici) spesi: il risultato è un cantiere che non si può nemmeno definire tale. Perché non ci sono impalcature, non ci sono muratori, restauratori, non si vedono calce, cemento. Niente che possa far pensare a una rinascita di questo castello o meglio dellala che era stata affidata allassociazione premio Grinzane. E al suo patron, Giuliano Soria. Il castello è quello di Costigliole dAsti, che avrebbe dovuto ospitare nelle intenzioni di Soria, la foresteria del premio e un museo del territorio a cavallo tra Monferrato e Langa. Ieri quel castello, o almeno la parte che dal 1996 il comune di Costigliole aveva dato in comodato duso al Grinzane, è stato visitato da una decina di consiglieri regionali guidati da Luca Caramella, il consigliere di Pdl-Forza Italia che presiede la commissione dindagine costituito da Palazzo Lascaris per fare luce sullo scandalo del premio: uno scandalo che attraversa le giunte Ghigo e Bresso e coinvolge anche il ministero dei Beni culturali. La commissione prima ha incontrato il sindaco di Costigliole Luigi Solaro, poi ha visitato il castello. «La situazione è desolante - ha detto al termine Caramellla - bisognerà lavorare per capire come mai in tanti anni nessuno tra gli enti pubblici ha controllato lo stato di avanzamento dei lavori. Se è stato possibile è perché cè un problema di sistema che va risolto. Però è anche vero che a questo punto lopera va completata: non farlo sarebbe unulteriore offesa ai cittadini». Più duro il giudizio di Mauro Laus (Moderati) vicepresidente della commissione: «Non cè bisogno di tante parole - dice - In questa vicenda non è stata fatta una sola gara pubblica. Tutti i lavori sono stati affidati da Soria, poi nessuno a controllato. Toccherà alla magistratura accertare se ci sono reati. Ma in ogni caso non dovrà più accadere». Da accertare è soprattutto se il denaro stanziato per la ristrutturazione è stato usato davvero per questo o è stato stornato altrove da Soria, come lo stato di «avanzamento» dei lavori farebbe supporre. Daltronde il sindaco Solaro aveva poco prima spiegato che nel '96 quando il Comune di Costigliole aveva affidato con una convezione in comodato duso (per mezzo secolo) al Grinzane la parte del castello di sua proprietà lo aveva fatto proprio per poterlo ristrutturare. Ledificio, le cui origini risalgono allanno Mille e che ha subito numerosi rifacimenti, aveva ospitato nellultimo secolo la scuola media del paese. Soria promise di rimetterlo allonor del mondo, restaurandone le sale barocche e rococò. «Voi non ci riuscireste mai, dovreste affrontare troppe pastoie burocratiche e non avete le conoscenze giuste - spiegò - Io invece posso agire rapidamente e so da chi ottenere i finanziamenti. Dovrete intitolarmi una via». Via Soria a Costigliole non cè ancora. E nemmeno la stanza allultimo piano che il patron del premio aveva deciso di tenere per sé. O meglio, quella stanza cè stata per qualche giorno nel 2002, insieme ad altre tre chiamate pomposamente suite, finite in fretta e arredate alla belle meglio per superare unispezione che doveva portare nuovi finanziamenti. Per cui però era necessario garantire un certo avanzamento dei lavori. Che in realtà era pura facciata. Come molta parte del restauro del castello la cui vicenda si può dividere in tre fasi: la prima, dal '96 al 2000 quando a fronte di un finanziamento regionale di circa un miliardo e ottocento milioni di lire alcuni importanti lavori strutturali (il consolidamento del tetto, e delle fondamenta) furono eseguiti. Poi una seconda che, finanziata con fondi regionali ma soprattutto con soldi del ministero dei Beni culturali (5,8 milioni nel periodo 2002-2008) sembra aver lasciato ben poche tracce. Di restaurato infatti cè ben poco: 4 stanze al piano nobile, (unaltra decina però è ancora in condizioni penose) qualche stucco, qualche spazio per degustazioni ristrutturato in modo sommario (e poco costoso) al secondo piano, le quattro «suite» al terzo, oggi però tornate a un degrado tale da farle sembrare una rifugio per disperati con materassi per terra e calcinacci ovunque. La terza fase del cantiere, che si è fermato nellautunno scorso, cioè prima dello scandalo, ha poi portato allabbandono delledificio con vetri rotti e invasioni di piccioni e altri animali che rischiano di compromettere anche ciò che è già stato fatto.
TORINO - Il castello dello scandalo dodici anni di restauri ma è ancora in rovina
La commissione dindagine sulla vicenda del premio Grinzane ha visitato il castello di Costigliole dAsti, dove solo 4 stanze sono state recuperate a basso costo. La spesa totale è stata di dieci milioni di euro, ma il cantiere non è stato completato. La commissione ha constatato che nessuno ha controllato lo stato di avanzamento dei lavori, e che il denaro stanziato per la ristrutturazione è stato usato in modo irregolare. Il sindaco di Costigliole, Luigi Solaro, ha spiegato che il castello era stato donato al Grinzane per poterlo ristrutturare, ma che il patron del premio, Giuliano Soria, non ha seguito i piani.
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