Nelle terme romane il clan Giuliano custodiva i cavalli Settimana della cultura Insula del V secolo a.C., fu trasformata in discarica, poi i boss ne fecero un parcheggio abusivo e quindi un maneggio per le corse clandestine Uno dei monumenti più antichi e sconosciuti della città - che per anni è stato maneggio abusivo dei cavalli del clan Giuliano e, dopo il sequestro, non ha visto la luce che in rare occasioni -, da oggi (e fino al prossimo week end) apre al pubblico. Lapertura eccezionale di Carminiello ai Mannesi, insula romana con impianto termale nel cuore dellantica Neapolis a due passi da Via Duomo tra Forcella e Via dei Tribunali, è il gioiello della Settimana della Cultura. Che, a partire da oggi e fino a domenica prossima, offre ingresso gratuito ai musei e alle aree archeologiche e visite straordinarie a siti di solito inaccessibili. È il caso del complesso di Carminiello ai Mannesi ("piccolo Carmine" da una chiesetta chiamata dei "mannesi" dal nome dei riparatori di carri di cui era piena la zona), unarea stratificata che parte dal V sec. a. C. e continua fino al V sec. d. C. Completamente ignorato anche dagli studiosi fu prima trasformato in discarica, poi la famiglia Giuliano ci fece un parcheggio abusivo e tra le mura romane per anni ci custodì i cavalli che qui riposavano dopo le corse clandestine. Sequestrato nel 1992, il sito fu studiato e ne venne individuato il pavimento di una domus del I sec. a. C. Da allora è stato aperto in casi eccezionali, la prima volta nel maggio 1993 lhanno visitato 10mila persone in due giorni. A curare le visite, il Gruppo archeologico napoletano (dalle 9 alle 13, prenotazione obbligatoria ai numeri 081 440 942 o 081 5200 541). Centinaia gli appuntamenti distribuiti in tutta la regione nei nove giorni delliniziativa e diverse le aperture eccezionali, le visite guidate e le mostre che vale la pena di non perdere. Il teatro di Miseno, il Sacello degli Augustali a Bacoli e la Grotta della Dragonara con ingresso sulla spiaggia di Miseno (oggi, domani e il prossimo week end dalle 9 alle 16 prenotazione obbligatoria allo 081 5232 726); il Castello di Baia con il museo archeologico dei Campi Flegrei (domenica 26 prenotazione al numero 081 5233 310); Palazzo Reale con proiezioni, itinerari olfattivi e visite guidate. In provincia da segnalare: la visita al foro dellantica città di Suessula ad Acerra (prenotazione 081 440 942), gli itinerari sacri nel territorio degli Alburni e del Vallo di Diano e la visita al santuario di SantAntonio a Polla che apre dopo il restauro (sabato e domenica prossimi prenotazione obbligatoria 089 237 666, 328 4744 016). Porte aperte anche nei monumenti di Caserta e provincia. Dalla Reggia agli edifici-simbolo dellarchitettura moderna come la Casa del Fascio agli insediamenti medievali tra Aversa, Capua e Maddaloni. Non solo itinerari ma anche letture pubbliche e happening letterari completano il ricchissimo programma. Percorsi archeologico-naturalisti e letture di classici latini e greci (a cura di Cristina Donadio) nel teatro antico di Pompei (oggi a mezzogiorno e il 25 aprile a Oplontis, info 081 857 534); presentazioni di libri alla Biblioteca Nazionale: si comincia oggi con "Proverbi e femmine" (ed. Grimaldi) di Roberto dAjello e si va avanti fino a giovedì con Luciano De Crescenzo. Spettacoli, letture e libri anche alla Biblioteca Nazionale con la presentazione di Taranterra di Mimmo Grasso, con lintervento di Marcello Colasurdo (domani alle 10,30). Per il programma completo consultare il sito: www. beniculturali. it