Tante regioni non hanno i piani territoriali imposti nel 2008 dal Codice del paesaggio. La Lombardia, efficienza di politica e programmazione, ne è dotata dal 2005: altre, prive, hanno difficoltà ad acquisire finanziamenti comunitari per importanti opere. Sul lago di Como si edifica ovunque: cantieri anche sulle rive. Il piano regolatore di Como, 60 mila abitanti, prevede due milioni di metri cubi per 20 mila nuovi vani residenziali. Per una città avara di nascite che vuole crescere proponendosi «porta della Svizzera» sembra davvero tanto. Perché sul lago? Quel piano regionale non è pure piano paesistico? Semplice: esso delega i Comuni a normare luso del suolo anche pregiato. Il Codice obbliga le regioni ad adeguarsi alle sue prescrizioni di tutela del territorio vincolato (e Como lo è), ma il termine perché esse adempino è ciclicamente prorogato lasciando lo stato di fatto comodamente «vigente». Campania. Ritardi in tutto anche nella pianificazione territoriale. Comuni senza regole generano il governo illegale del territorio. Abusivismo dilagante. La Regione prova a disciplinare lassetto idrogeologico di un territorio devastato da dissesti drammatici del suolo. Nel piano dellAutorità di bacino del Sarno le trasformazioni non sfuggono alle regole di tutela. Con uneccezione: dogni opera abusiva sarà il Comune ad accertare la compatibilità con linstabilità dei suoli. La Regione si spoglia di responsabilità. Il Comune X che confina con Y, entrambi arroccati sullo stesso monte o in riva al Sarno, deciderà di condonare un edificio diversamente da Y. È un meccanismo folle, ma non emergerà mai perchè X e Y condoneranno tutto. Poi piangeremo altre vittime e danni «voluti dal cielo». Napoli. Il Piano provinciale introduce apparenti limiti alluso del suolo. Le zone agricole pregiate hanno bassissima edificabilità e solo su aree di almeno 50 mila metri quadri. Questo sì che è rigore? Affatto: sono aree tutelate dal 1987 dal piano paesistico che vieta (in penisola sorrentina e amalfitana) ogni costruzione. Quanto abusivamente edificato dal 1987 a oggi va demolito per legge senza appello e i Comuni non lo fanno. Col nuovo piano i condoni saranno invece proponibili e i Comuni potranno accoglierli, incoraggiando nuovi abusi. Ultimo caso. Vigliacco è lo Stato. Il giudice condanna un abusivo, ordina la demolizione delledificio e incarica di ciò un consulente disponendo che valuti se più conveniente affidare la demolizione al Genio militare o a impresa privata. Qui la sorpresa. La tariffa regionale fatta dai costruttori (non cè appalto che si aggiudichi con ribasso anche del trenta per cento) risulta - pur senza ribasso - più economica del Genio militare anche del venticinque per cento. Leggete lIntesa firmata nel 2005 dai ministri di Giustizia, Infrastrutture e Difesa. Esclude lo sgombero delle macerie e lassicurazione a persone e cose, che il consulente aggiungerà ai costi affidando ai privati. Così lintervento del Genio militare costa fino al doppio dellaffidamento ai privati. Leconomia? Si chiama il Genio militare solo per i (rari) casi da esibire in tv: non è giusto farlo sistematicamente e dimostrare così la presenza dello Stato? Perché i costi di altre azioni militari sono invece più disinvoltamente convenienti? Quando si scoprirà che le «ronde» costano meno dei carabinieri se ne ammetterà il compenso per «operazioni di sicurezza» secondo idonea tariffa regionale? La credibilità delle istituzioni a tutti i livelli, prescindendo dai governi di turno, è messa sempre più sotto i piedi. Lautore è segretario regionale di Italia Nostra Campania
CAMPANIA - Urbanistica con finte regole
La regione Lombardia ha un piano territoriale imposto nel 2008 dal Codice del paesaggio, mentre altre regioni non ne hanno. La Lombardia ha anche un piano regolatore per la città di Como, che prevede la costruzione di nuovi edifici. Altre regioni, come la Campania, hanno difficoltà ad acquisire finanziamenti comunitari per importanti opere. La Campania ha un piano provinciale che introduce limiti all'uso del suolo, ma i Comuni non lo rispettano. L'ultimo caso è la Regione Campania, che ha un piano per la demolizione di edifici abusivi, ma il giudice ordina la demolizione al Genio militare, che è più economico. Questo porta a critiche sulla credibilità delle istituzioni.
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