E' morto ieri a Napoli, dopo una lunga malattia, Gaetano Colonnese. Aveva 63 anni. Editore di libri rari, aveva fondato una libreria nel centro antico della città, in via San Pietro a Majella a pochi metri dal Conservatorio, che era diventata punto di riferimento per generazioni di intellettuali e crocevia di iniziative culturali. Autodidatta - aveva interrotto gli studi da bambino per le difficili condizioni economiche della sua numerosa famiglia -Colonnese cominciò l'attività giovanissimo, negli anni 60, partendo dagli ultimi gradini di una carriera vissuta tutta tra i libri. Assunto come facchino e poi commesso nella libreria e casa editrice Guida, fu poi «adottato» dall'editore Riccardo Ric-ciardi e mise radici nel centro storico di Napoli, da dove non si è mai voluto spostare. Qui ha dato vita alla libreria che è diventata una istituzione culturale raccogliendo lo spirito e le tradizioni della città, negli ultimi anni minacciata da un'intimazione di sfratto che aveva suscitato amarezza nel libraio-editore, e iniziative e appelli da parte di intellettuali e politici. Una battaglia ricordata ieri dal sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino: «Ho lo scrupolo di non aver fatto tutto il possibile per aiutare Gaetano Colonnese, è una sentimento che dovremmo provare tutti». Nelle parole del sindaco emerge un impegno: «Non può morire la sua memoria, quindi adesso più che mai dovremo cercare di salvare la libreria perché è un patrimonio che non dobbiamo perdere». Tanti i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia, alla moglie Maria, ai figli Eddy e Vladimiro, che:lo hanno sempre affiancato nelle sue avventure culturali. Il governatore della Campania Antonio Bassolino ne ricorda «la figura singolare, e radicata di intellettuale», sottolineando che «è stato contemporaneamente libraio, editore, organizzatore culturale e ha saputo mescolare con passione tutti questi aspetti, sempre in stretto collegamento con il territorio, con la città: nella sua libreria hanno avuto luogo tanti e tanti stimolanti eventi culturali che ne hanno fatto un importante punto d'incontro e di crescita». Gaetano Colonnese, secondo le sue volontà, verrà cremato e non sarà celebrata alcuna cerimonia, né pubblica né religiosa.