La società di Fininvest sta trattando la gestione del Warner Village Il cantiere della multisala nellex area Fiat è sotto sequestro da novembre La Medusa, società del gruppo Fininvest, sta trattando la gestione della multisala Warner Village. La trattativa non è smentita dai vertici dellazienda. E se loperazione dovesse andare in porto, Medusa sarebbe pronta a rinunciare alla gestione del multiplex di Novoli, abbandonando così ledificio al suo parto tormentato e contrastato. Medusa tratta per il Warner Village La società di Fininvest pronta a ritirarsi dal multiplex di Novoli Medusa, la società cinematografica del gruppo Fininvest, sta trattando la gestione della multisala Warner Village a San Bartolo a Cintoia. E la notizia che si è diffusa ieri a Firenze. Se venisse confermata, significherebbe la rinuncia, da parte di Medusa, al progetto di gestire insieme con il gruppo Germani il multiplex in costruzione a Novoli. Negli ambienti del cinema si dice che Medusa abbia sostituito la società Uci, legata a un fondo di investimento anglo-americano e già presente anche in Toscana ad Arezzo e Sinalunga, nelle trattative per la gestione del Warner Village fiorentino. Nonostante le difficoltà del settore cinematografico, che nel 2008 ha visto contrarsi presenze ed incassi rispetto al 2007, Medusa sta cercando di espandersi e di rafforzare la sua presenza nelle sale. Da tempo risulta in trattativa, insieme con Benetton, per acquisire in gestione tutto il circuito Warner Village in Italia. Sinora la multisala di San Bartolo a Cintoia era stata tenuta fuori dalla trattativa, perché Medusa attendeva il completamento del multiplex di Novoli. Se non che il cantiere di costruzione della multisala e del centro commerciale nellarea ex Fiat è sotto sequestro dal 17 novembre. Lipotesi di accusa è che i lavori siano stati avviati senza un titolo autorizzativo valido. Può darsi che i ritardi nel completamento della multisala abbiano indotto Medusa a rivolgersi altrove. «Non posso confermare nulla», dice Claudio Trionfera di Medusa: «Anche se ci fosse una trattativa, potrebbe arenarsi. Finché non cè una firma, le cose è come se non esistessero». «Al momento non credo che ci sia niente, e in ogni caso non ne sono a conoscenza», dichiara Gloria Germani. Mario Marinesi, presidente della Immobiliare Novoli che sta realizzando nellex area Fiat il multiplex e il centro commerciale, commenta: «A noi non risulta alcuna interruzione dei rapporti. Mesi fa Medusa ha detto di non avere interesse per il Warner Village di Firenze, che non è decollato. Non escludo che possa succedere, ma non escludo neppure che questa voce possa essere stata messa in giro ad arte». Peraltro, labbandono della società della Fininvest potrebbe aprire la via a trattative con altre grandi società di distribuzione, come la stessa Uci. Quale che sia alla fine il gestore del multiplex, di una cosa sono certi i titolari dei piccoli cinema: ogni multisala può vivere solo sterminando le sale vicine. Ed è questo il motivo per cui Legambiente accusa la Regione di promuovere, con la legge di semplificazione già approvata in giunta, la «liberalizzazione selvaggia» dei multiplex, rinunciando alla propria potestà programmatoria e lasciando ai Comuni tutte le competenze sui cinema. Secondo Legambiente, lentrata in funzione del multiplex di Novoli, la quarta multisala in 20 km, darà il colpo di grazia definitivo ai cinema fiorentini che ancora sopravvivono.
TOSCANA - URBANISTICA: Medusa pronta a uscire dal multiplex di Novoli
La società di Fininvest, Medusa, sta trattando la gestione della multisala Warner Village a San Bartolo a Cintoia. La trattativa non è stata confermata dai vertici dell'azienda. Se l'operazione dovesse andare in porto, Medusa sarebbe pronta a rinunciare alla gestione del multiplex di Novoli. La società sta cercando di espandersi e rafforzare la sua presenza nelle sale. Medusa era in trattativa con Benetton per acquisire in gestione tutto il circuito Warner Village in Italia, ma il cantiere di costruzione della multisala e del centro commerciale a Novoli è sotto sequestro. La società non ha confermato nulla sulla trattativa, ma ritiene che non ci sia niente.
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