Intanto un libro raccoglie foto e versi dedicati al grande Dino Sono le parole dei poeti che ci fanno tornare indietro nella Marradi di Dino Campana, nei posti che hanno cambiato gestione, gli alberghi diventati ristoranti, le case negozi, nelle stanze riverniciate dove i volti che ti aspetti non ci sono più. «Lo conoscevi tu il mare prima di percorrerlo?» scrive Vicenzo Cardarelli. «Diverso ogni volta ti portano i passi ogni volta qualcosa di te sè disperso» (Maurizio Pallante). I viaggi cominciano da un punto su una carta geografica, questo, da una data sul calendario, i ventanni del Centro studi di Campana, da un progetto, realizzare un museo con i quadri dedicati al poeta dei «Canti orfici». I viaggi si lasciano dietro fotografie, questo finito dentro le pagine di un libro appena pubblicato da Postcart, le immagini sgranate, i contorni spaiati di un letto, la coperta dellhotel «Le scalelle», un ponte sulla ferrovia, la targa sul muro, un treno, la tomba della famiglia Campana, il retro di una cartolina firmata «Dino»: «Signor Cecchi, mi dia tante notizie di Sibilla (Aleramo ndr, compagna dello scrittore per un breve e burrascoso periodo) a cui ho rinunciato". Tracce e cambiamenti, i luoghi letterari cambiati dal tempo che è passato. Il viaggio a Marradi è di due anni fa e lo ha fatto a «bordo» di una Polaroid 600, Claudio Corrivetti, fotografo romano ed editore: «Non si avrà ragione di me». Il libro è una partenza che miscela le parole alle immagini, è lomaggio di ventiquattro poeti del Novecento per Dino Campana, selezionati da Gabriel Cacho Millet, studioso argentino, lettore delle ultime poesie di Borges (quando lo scrittore era già cieco), co-autore de La gola del merlo (1983), autore di Rafael Alberti, poeta de la sangre corriendo por las calles (1975), curatore de Le mie lettere sono fatte per essere bruciate (1978) e Dino Campana fuorilegge (1985) che sono due raccolte: la prima delle lettere del poeta toscano, la seconda, una singolare biografia vista attraverso gli arresti, i ricoveri in manicomio, le denunce e gli altri guai collezionati. «Mario Luzi diceva che per lui la poesia di Campana è una grande metafora della onnipresenza umile e solenne della vita - ricorda Cacho Millet, cittadino onorario di Marradi - La sua opera è rimasta e ha fatto strada in altri scrittori come testimonia il fatto che diversi di loro hanno dedicato versi proprio a Dino Campana». Il titolo del volume, Non si avrà ragione di me (Postcart, 35 euro) è preso da una frase che il poeta toscano scrive in una lettera a Mario Novaro, direttore e fondatore della rivista letteraria «La Riviera ligure», «in ogni caso, né da vivo e tanto meno da morto, si avrà ragione di me». «Ma il libro prosegue Gabriel Cacho Millet è anche un omaggio agli abitanti di Marradi così spesso criticati per aver considerato Campana uno "spostato" e poi però i primi a frugarsi le tasche e a tirare fuori i soldi necessari per stampare i "Canti orfici"». In questa raccolta di poesia figurano nomi che vanno da Sibilla Aleramo a Alda Merini, Giorgio Caproni, Francesca Caroutch, Jan Wladislaw, Vico Faggi, Primo Conti e altri. «Siamo contenti di questa attenzione per Dino Campana - spiega il sindaco di Marradi Paolo Bassetti - questanno ricorre il ventennale del Centro studi campaniani e stiamo portando avanti il progetto di realizzare nella ex scuola elementare un piccolo museo con le opere che artisti del Novecento hanno donato in sua memoria». Sono artisti contemporanei per lo più toscani: «Ci sono stati donati, li dobbiamo anche far valutare» spiega Mirna Gentilini, presidente del Centro studi intitolato a Enrico Consolini, lex sindaco di Marradi che creò il primo premio letterario dedicato a Campana. Il sindaco Bassetti esprime poi un desiderio: «Certo sarebbe bello che per linaugurazione delle prime stanze del museo lEnte Cassa di Risparmio di Firenze ci potesse dare in esposizione il manoscritto dei «Canti orfici» che, lo dico con un po di dispiacere, è custodito a Firenze». Fra i progetti del Comune e del centro studi cè anche quello di sistemare una targa sulledificio che ospitava la vecchia tipografia Ravagli, quella che nel 1914 stampò la prima edizione dei «Canti orfici» grazie alla sottoscrizione di 44 marradesi (2 lire e 10 centesimi a testa). La tipografia ha chiuso da tempo, al suo posto oggi cè un negozio di elettrodomestici.
TOSCANA - A Marradi un museo per il poeta
Il libro "Non si avrà ragione di me" è un omaggio a Dino Campana, scrittore e poeta toscano, curato da Gabriel Cacho Millet. Il libro raccoglie foto e versi di 24 poeti del Novecento che hanno scritto in onore di Campana. Il libro è una partenza che miscela le parole alle immagini e è lomaggio di questi poeti per il poeta toscano. Il libro è stato pubblicato da Postcart e costi 35 euro. Il libro è un omaggio agli abitanti di Marradi, che hanno criticato Campana per aver considerato uno "spostato". Il libro contiene nomi di poeti come Sibilla Aleramo, Alda Merini, Giorgio Caproni e altri.
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