Ci saranno camerieri in abiti del Settecento per l'inaugurazione del ponte che collega l'appartamento storico di Palazzo Reale con il giardino pensile, ovvero le architetture di verde che abbelliscono l'ala della reggia che affaccia su Via Acton, proprio di fronte alla Darsena. Ritorna così percorribile, dopo quasi un anno di verifiche e analisi (si sarebbe dovuto inaugurare agli inizi dell'estate 2008) quel passaggio, largo poco meno di sei metri, che era crollato ben sessantasei anni fa. Tra il 1943 e il 1944, la città di Napoli diventò infatti obiettivo principale delle «fortezze volanti», i bombardieri anglo-americani, che in quelle tragiche giornate scaricarono su Napoli tonnellate e tonnellate di bombe colpendo, tra gli obiettivi strategici, anche Palazzo Reale e dunque l'antico ponte borbonico. Il costo della nuova passerella è stato pari a circa 900mila euro e i lavori, iniziati su progetti approntati dalla Soprintendenza ai Beni architettonici quando era guidata da Enrico Guglielmo, sono durati più di due anni. Interventi che peraltro hanno riguardato anche alcuni settori del giardino pensile, perché interessati da infiltrazioni di acque meteoriche. Il ponte venne costruito su richiesta di Ferdinando II di Borbone, che incaricò della realizzazione l'architetto Antonio Genovese. L'intervento si inquadrò in una più generale ristrutturazione dell'edificio che nel febbraio del 1837 era stato devastato da un violento incendio. I lavori di ristrutturazione durarono un ventennio e alla fine restituirono alla città quell'edificio caratterizzato dall'impianto neoclassico ancora oggi visibile. Il ponte venne dunque costruito nel 1840, con un intervento che all'epoca venne giudicato «ardito» e che vide incatenate le quattro arcate in ghisa in maniera da collegare la sala VIII, appunto quella «degli ambasciatori», con il giardino pensile. La prima veduta del ponte è quella che si può osservare nel dipinto-progetto di ampliamento della Reggia che l'architetto Genevose presentò a re Ferdinando per averne la definitiva approvazione. La costruzione della passerella era di enorme importanza. Il collegamento metteva difatti Re e corte in condizione di uscire, senza far troppo cammino, nel centro del giardino e dunque di affacciarsi sul Golfo e sul Vesuvio. Ovviamente, se l'introduzione del nuovo elemento caratterizzerà l'ambiente offrendo una nuova prospettiva architettonica, d'altro canto servirà a consentire il rapido accesso al giardino pensile nel caso di ricevimenti e manifestazioni internazionali. Così come si è verificato durante gli incontri del G7 o nel corso del convegno dell'Onu sulla criminalità e sulla sicurezza, che vide la partecipazione di tutti i ministri degli Interni d'Europa. «Senza contare - sottolinea Gina Ascione, storica dell'arte e direttrice di Palazzo Reale - che in questo modo viene rispettata la legge sulla prevenzione degli incendi che impone una via di fuga verso l'aperto quanto più breve possibile».
CAMPANIA - inaugurazione del ponte che collega l'appartamento storico di Palazzo Reale con il giardino pensile
Il ponte borbonico che collega Palazzo Reale con il giardino pensile è stato inaugurato dopo quasi un anno di lavori. Il ponte, costruito nel 1840, era stato distrutto nel 1943 durante i bombardamenti anglo-americani. Il nuovo ponte è stato realizzato con un costo di circa 900mila euro e ha richiesto interventi anche nel giardino pensile. La struttura è stata costruita su richiesta di Ferdinando II di Borbone e ha un impianto neoclassico ancora oggi visibile. Il ponte è stato costruito per consentire il rapido accesso al giardino pensile per ricevimenti e manifestazioni internazionali.
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