Chiederanno al sindaco di toglierlo da palazzo Cenami La Sovrintendenza scriverà al Comune. Due righe per chiedere perché è stato messo un cartello di segnaletica forando un gradino di un palazzo storico nel centro, fra via Cenami e via Roma. E anche per sollecitare a levare quel palo che offende palazzo Cenami. Il Comune, in realtà, non sembra disposto a muoversi in questa direzione, nonostante anche il consulente del sindaco per il decoro urbano, il geometra Marco Chiari, definisca inaccettabile questa soluzione. Al di là di quelle che possano essere le regole del codice della strada. Eppure, il Comune tende a minimizzare l'accaduto. In una nota, scritta in base alle spiegazioni fornite dal geometra Stefano Giuntoli dell'ufficio tecnico, palazzo Orsetti precisa che non è stata forata una seduta in pietra del palazzo storico, ma un gradino con una fila di mattoni. «Il sito scelto per la localizzazione del cartello - scrive l'amministrazione comunale - non è una seduta in pietra del palazzo, ma lo scalino più basso, in un punto in cui è realizzato in mattoni e ricalca precisamente un punto dove, in passato era già presente il palo per il cartello stradale. La pietra, infatti, fa da bordo allo scalino, ma tra la pietra e il palazzo esiste una cerniera di mattoni: in quel punto è stato posizionato il palo del cartello». In quel punto, dunque, esisteva «già un vecchio palo stradale che era stato segato al piede e tolto, in passato, probabilmente perché il ferro era marcito e si era rotto. Si è trattato, quindi, di una sostituzione di un vecchio palo per la cartellonistica al fine di migliorare la circolazione e la viabilità all'interno del centro storico». Invece di approfittare del fatto che il palo era stato eliminato, dunque, il Comune ha preferito insistere, ignorando i diritti (e la tutela) del palazzo storico. Ma l'ufficio tecnico insiste: «Purtroppo, la posizione della cartellonistica è obbligata dal codice della strada che prevede che tutte le indicazioni delle viabilità siano poste sulla destra delle strade, quindi, proprio per non forare la pietra a bugnato che abbellisce il palazzo Cenami si è scelto di ripristinare il cartello nella passata posizione, sullo scalino nella cerniera di mattoni». Questa soluzione non sembra molto gradita alla Sovrintendenza che definisce l'installazione di questo palo un risultato dell'incuria con cui si tratta il centro storico. «Di prassi - ammette l'architetto Glauco Borella - gli enti non ci chiedono autorizzazioni per interventi di questo genere, soprattutto quando si tratta di sostituire la cartellonistica. Ma quello che è inspiegabile è come si sia permesso di installare un cartello stradale sullo zoccolo di un palazzo storico, forse quello più prestigioso del centro storico. Per questo chiederemo al Comune spiegazioni e solleciteremo la rimozione del palo».
TOSCANA - LUCCA. Cartello, no delle Belle Arti
Il Comune di Palermo ha installato un cartello di segnaletica forando un gradino di un palazzo storico, il palazzo Cenami, nel centro della città. La Sovrintendenza ha scritto al Comune chiedendo spiegazioni e chiedendo di togliere il cartello. Il Comune ha risposto che il cartello è stato installato per migliorare la circolazione e la viabilità nel centro storico, ma la Sovrintendenza lo definisce un risultato dell'incuria con cui si tratta il centro storico. L'architetto Glauco Borella ha affermato che gli enti non chiedono autorizzazioni per interventi di questo genere, soprattutto quando si tratta di sostituire la cartellonistica.
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