Lassessore: "Per farlo però bisogna togliere i vincoli". Hotel dismesso in Montegrappa, la proposta di Maran "Sfruttiamolo per turismo low cost" «È il frutto dei vincoli normativi, che per anni si è pensato difendessero linteresse pubblico, ma ormai bisogna riconoscere che il re è nudo». È lanalisi sulla città vuota degli edifici abbandonati e delle case sfitte, del milione di metri quadrati di ex aree industriali dismesse fatta dallassessore allUrbanistica, Carlo Masseroli. Che raccoglie subito linvito degli architetti a non consumare nuovo suolo: «Bisogna costruire sul costruito. Ma per farlo vanno tolti i vincoli, altrimenti i vecchi immobili fatiscenti resteranno tali e i vecchi uffici inutilizzati resteranno dismessi. Ciò che si deve fare invece è creare funzioni che siano attrattive e dunque economicamente sostenibili». Sulledilizia privata il picco di domanda sullofferta è il motivo per cui migliaia di case sono vuote. «Milano ha perso colpi - commenta Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia - lunica via duscita è far sì che torni a essere attrattiva». Agevolare il cambio di destinazione duso, per Assoedilizia, aiuterebbe la riconversione del terziario dismesso. Idea condivisa dallassessore alla Casa, Gianni Verga, che sulledilizia residenziale propone: «Inserire laffitto nella dichiarazione dei redditi aiuterebbe laffittuario in difficoltà». Nel mare di edifici dismessi ci sono però anche troppi edifici pubblici. E per rimetterli in piedi mancano i soldi: «Le cascine dobbiamo darle agli agricoltori - dice Masseroli - E per le ex scuole dobbiamo trovare nuove funzioni». Sul patrimonio di edifici vuoti in città, Pd e Verdi annunciano uninterrogazione al Consiglio: «Il Comune alzi laliquota Ici come disincentivo», propone Maurizio Baruffi. Sullhotel comunale abbandonato da trentanni in Montegrappa «lideale sarebbe rivitalizzarlo in unottica di turismo low cost», dice Pierfrancesco Maran del Pd.