Tempi di crisi e fame di cultura. Mentre i visitatori delle rassegne cittadine raddoppiano, più 45 per cento nei primi tre mesi di questanno, testimonianza di una voglia che cè, Milano arranca e si dibatte tra cantieri e ritardi per guadagnare il tempo perduto e trasformarsi in quello che dovrebbe già essere e ancora non è: una città darte internazionale. La crisalide che diventerà farfalla è ancora nella nursery di progetti sulla carta e di cantieri della cultura aperti, con tempi lunghi. Una breve ricognizione per vedere lo stato dellarte, appunto, partendo dal cuore della città, ci mostra Palazzo Reale quasi restituito ai suoi fasti, mancano poche settimane per ultimare finiture e collaudi. Progetti maxi e tempi biblici la città della cultura è in ritardo Museo del Duomo, sinaugura la sala delle Colonne Servono fondi: 52 milioni solo per riqualificare la Pinacoteca di Brera con il progetto firmato da Mario Bellini Anche se la splendida Sala delle Cariatidi, con il cantiere di restauro iniziato lo scorso dicembre, va un po a rilento. In più, spiega Alessandra Mottola Molfino, museologa e storica dellarte, «la sala del Trono di Napoleone non è stata restaurata ed è un vero peccato, si poteva fare. Il progetto per risistemarla comera nel 1805 comprendeva tutto: ci sono i mobili, il soffitto dipinto dallAppiani conservato a Villa Carlotta. Persino le stoffe: sono stati trovati i campioni che Napoleone aveva ordinato per Milano, potevano essere ritessuti a Lione». Per non parlare dellaltro buco, il museo del Duomo, chiuso da 5 anni, che oggi inaugura lilluminazione e la riqualificazione del suo spazio più prestigioso, la Sala delle Colonne, grazie a un progetto donato da uno studio di light designer. Ma servono 8 milioni di euro per riallestire il museo che raccoglie la storia, in opere darte, della cattedrale. Cè già un progetto firmato Guido Canali, uno dei più importanti architetti di musei. Comune, Regione e Provincia tenteranno a maggio di trovare un accordo di programma per i finanziamenti. E molti soldi, 52 milioni di euro, servono anche alla Pinacoteca di Brera per avere finalmente lo spazio che merita questo museo lasciato a se stesso da troppo tempo, che ha ottenuto, con la mostra di Caravaggio appena chiusa, ingressi da capogiro. Ieri larchitetto Mario Bellini ha vinto la gara per riqualificare il palazzo di Brera e renderlo più funzionale, entro un anno dovrà presentare il progetto definitivo. «Ora lAccademia di Belle Arti deve fare il grande passo, decidere di andarsene - dice Sandrina Bandera, sovrintendente e direttrice della Pinacoteca - Il trasferimento nella caserma Magenta di via Mascheroni potrebbe già avvenire lanno prossimo. Poi si dovranno trovare i soldi per realizzare un progetto che cambierà un quartiere della città e renderà la Pinacoteca un museo moderno». Tempi lunghi, quindi. E ci sono altri due cantieri che dovrebbero spingere Milano a fare il grande salto culturale. AllArengario si punta a chiudere i lavori entro la fine del 2010 per inaugurare lanno seguente il Museo del ?900. Ci si è dovuti fermare qualche mese: scavando sono state trovate fondamenta di case romane ed è intervenuta la Sovrintendenza per la catalogazione. «Sarà uno dei più bei musei europei, con collezioni straordinarie» assicura Alessandra Mottola. AllAnsaldo, invece, i lavori secondo il progetto di Chipperfield per la Città delle Culture Extraeuropee sono in ritardo. Si è praticamente cominciato a costruire in questi giorni, dopo la demolizione e la bonifica, con lambizioso obiettivo di finire entro il 2012, ma sarà difficile rispettare i tempi. Altro progetto che cambierà un luogo simbolo della città è quello per il Castello Sforzesco: gli architetti De Lucchi e Chipperfield ne sono gli artefici con fondi Cariplo, ma il cantiere è di là da venire. Entro luglio presentazione del progetto esecutivo, per recuperare spazi museali, riqualificare il monumento e realizzare caffetteria e ristorante. Fine lavori 2015, primi lotti nel 2013. Sul fronte teatri, se il Piccolo di via Rovello in ristrutturazione dovrebbe riaprire in anticipo rispetto ai tempi (non a fine anno ma a ottobre, arricchito di un bel chiostro in cui sono stati trovati affreschi del ?400), il Lirico avanza con fatica (il cantiere è iniziato un mese e mezzo fa, si spera di ricominciare lattività del teatro nellottobre 2010). Mentre per il Puccini, a un passo dalla fine, slitta almeno di un anno lapertura (era prevista entro il 2009). Servono altri 3 milioni di euro per chiudere la partita, cè un lungo iter burocratico per ottenerli dal Comune. E un altro cantiere appena avviato per raddoppiare la superficie del museo Archeologico di corso Magenta spera di completare lopera da qui a un anno, per presentare la struttura rinnovata nella primavera del 2010. Intanto si pensa anche a palazzo Dugnani, altro scandalo milanese, con laffresco del Tiepolo restaurato ma non valorizzato in quel contesto degradato. È stato inserito come priorità nelle opere pubbliche: lidea è di aprire il cantiere lanno prossimo e chiuderlo nel 2012. In modo da avere una seconda galleria di arte moderna, un parco culturale tra i giardini di via Palestro, assieme a Pac, Villa Reale e museo di Scienze naturali.
MILANO - Pochi soldi e molti ritardi nei cantieri della cultura
Milano è in ritardo nella realizzazione dei progetti culturali. Il Palazzo Reale è quasi pronto, ma altri progetti come il Museo del Duomo, la Pinacoteca di Brera e il Castello Sforzesco sono in ritardo. I cantieri per la trasformazione di quartieri come l'Arengario e l'Ansaldo sono in ritardo. Il Museo del Duomo ha bisogno di 8 milioni di euro per riallestirlo, mentre la Pinacoteca di Brera ha bisogno di 52 milioni di euro per essere riqualificata. Il trasferimento dell'Accademia di Belle Arti nella caserma Magenta potrebbe avvenire l'anno prossimo. I lavori per il Museo del?900 all'Arengario sono stati fermati per scavare fondamenta di case romane.
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