«Nel Foro romano cera una vera e propria fogna a cielo aperto che scaricava nel Foro di Nerva le acque nere dei bagni delle chiese vicine al tempio di Antonina e Faustina e di Romolo» la denuncia è del sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, che ieri ha effettuato un sopralluogo ai Fori. «Per risolvere il problema - ha detto Giro - abbiamo predisposto la costruzione immediata di un canale di scarico che sboccherà nella Cloaca Massima». I lavori per la costruzione del canale di scarico sono già iniziati e la nuova fogna, collegata con la Cloaca Massima, servirà come via di spurgo per i servizi igienici delle chiese che si trovano accanto al tempio di Antonina, Faustina e Romolo. Si tratta, in sostanza, di un primo intervento di recupero dellarea dei Fori romani. Lavori che seguono alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal soprintendente ai Beni Archeologici Angelo Bottini, che ha annunciato linstallazione di un rilevatore laser che monitorerà i micromovimenti geologici del Palatino «anche per verificare se le scosse sismiche delle scorse settimane hanno creato danni ai reperti archeologici». Il rilevatore laser sarà installato domenica e verrà posizionato dai tecnici della Protezione civile vicino alla Curia dei Fori. Lapparecchio, dotato di uno speciale scanner, fotograferà ogni undici minuti il Palatino e sarà dunque in grado di rilevare ogni minima trasformazione, qualsiasi movimento o ogni piccolo cambiamento morfologico della struttura del Colle e dei suoi monumenti. Le immagini saranno proiettate su maxischermi visibili anche dai turisti in visita ai Fori. «Il raggio laser sarà inaugurato lunedì in occasione del Natale di Roma - ha detto il sottosegretario Francesco Giro - e i vari eventi in programma ai Fori saranno fruibili anche dalle persone disabili, poiché è stato attrezzato un percorso privo di barriere architettoniche».