Applausi e abbracci nel foyer del Massimo per il sovrintendente aggredito ACCOLTO da un applauso, il sovrintendente del Massimo Antonio Cognata, ieri sera è tornato in teatro per la prima di "Die Tote Stadt" e ha incontrato pubblico e amici dopo laggressione della scorsa settimana. Emozionato, elegante ma senza cravatta per via del braccio fasciato e bloccato al petto, Cognata parla del futuro: «Lopera di risanamento continuerà. Paura? Cerco di non pensarci». Il pubblico del Massimo applaude Cognata Il sovrintendente alla prima di "Die Tote Stadt" dopo laggressione Larrivo nel foyer con la moglie e la scorta. Labbraccio degli amici e degli abbonati storici "Sto ancora male la notte dormo poco. Ma vado avanti con il lavoro e non mi fermerò" ANTONELLA ROMANO «BENTORNATO a casa». Un lungo applauso nel foyer del Teatro Massimo ha accolto ieri sera lingresso di Antonio Cognata. Il sovrintendente è arrivato con la scorta, assieme alla moglie Angheli Zalapì, ed è entrato dallingresso laterale, riservato ai dipendenti. Saluti calorosi, abbracci, diverse le manifestazioni di affetto e di incoraggiamento, linvito a proseguire il suo lavoro. Tra i primi a circondarlo per dargli il benvenuto, tra i flash dei fotografi e lapplauso scattato al suo arrivo, il direttore artistico Lorenzo Mariani e il direttore del corpo di ballo Luciano Cannito. Con loro Cognata si è intrattenuto qualche minuto, manifestando una certa emozione per il debutto di "Die Tote Stadt" ("La città morta"), opera del compositore Erich Wolfgang Korngold, ieri in prima assoluta al Massimo. «Unopera difficile, che incanta. Siamo tra i pochi ad averla fatta. Tutto si è svolto in ordine, le prove dellorchestra sono state eccellenti», ha commentato Cognata, al suo ritorno in teatro dopo la disavventura passata. Il sovrintendente, vittima di una aggressione giovedì sera a pochi passi dalla sua abitazione in via Dante, ha dovuto limitare le strette di mano, mostrando il braccio destro fasciato, che sbucava sotto la camicia, bloccato sul petto. Inappuntabile, in abito scuro, col sorriso leggermente tirato, Cognata ha dovuto rinunciare alla cravatta per la serata inaugurale. «Sono fasciato come una mummia, la spalla mi fa ancora male, dormo poco», ha raccontato a chi gli chiedeva notizie sul suo stato. «Auguri e buona Pasqua», gli ha rivolto Carmelo Riccobono, direttore di Federfarma, uno degli sponsor del teatro. Diverse le testimonianze di solidarietà, come quella di un amico, reduce da unaltra disavventura: «A me quella stessa sera mi hanno rubato la macchina sotto casa». Elio Melani, abbonato storico, lo ha avvicinato stringendolo con commozione: «Non so davvero cosa dirti, mi dispiace, viviamo in una città... «. E Cognata, diretto, ha commentato: «Queste cose capitano pure a Stoccolma». Ha salutato gli amici del Teatro comunale di Bologna. Poi si è intrattenuto, in inglese, con un gruppo di docenti stranieri, a Palermo per un workshop che si tiene oggi a Scienze politiche. «Will you sing?», gli hanno chiesto. E lui ha scherzato: «No oggi no. A stento riesco a farmi la barba», ha scherzato con i suoi ospiti, per i quali ha voluto riservare il palco reale. Quindi ha preso posto con la moglie nel palco accanto. Lincontro con i dipendenti, in un clima tranquillo, si era già svolto martedì. «Sono rientrato subito al lavoro. Indietro non si torna, andremo avanti con lopera di risanamento. E poi non potevo stare a casa a passeggiare...». Nel suo ufficio lo hanno festeggiato con le sfinci di San Giuseppe «perché sanno che mi piace la ricotta...» Prendendo posto nel palco, si è concentrato sullopera al debutto, emozionato di esserci. «Adesso mi interessa poter esprimere un giudizio su questo spettacolo, concentrarmi sul mio lavoro. No, non è tristezza quello che sento, è incomprensione». Di certo la vigila è andata bene come non mai, senza proteste, senza minacce di scioperi, come invece per il Faust di Bocelli, con la prima e una replica saltate e la «messa in libertà» dei lavoratori decisa da Cognata. «Questa volta - commenta il sovrintendente - tutto si è svolto in perfetto ordine».
SICILIA - il sovrintendente Cognata torna in teatro "Avanti col risanamento"
Ieri sera, il sovrintendente del Teatro Massimo Antonio Cognata è tornato in teatro per la prima di "Die Tote Stadt" dopo essere stato aggredito la settimana precedente. Il pubblico del Massimo ha accolto Cognata con applausi e abbracci, mentre il sovrintendente ha mostrato il braccio fasciato e bloccato al petto. Cognata ha detto di non avere paura e di continuare a lavorare, nonostante la ferita. Ha incontrato amici e abbonati storici, e ha salutato gli amici del Teatro comunale di Bologna. Ha anche incontrato docenti stranieri a Palermo per un workshop.
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