«Esiste un problema di manutenzione per la pavimentazione della parte di Piazza San Marco che fronteggia l'Ala Napoleonica. Le intense acque alte dell'inverno hanno infatti provocato un abbassamento di parte di esso per perdita delle sabbie sottostanti». «Soprintendenza e Comune sono pronte a intervenire non appena saranno reperiti i finanziamenti necessari, che ora non ci sono». A parlare è l'architetto Claudio Menichelli, della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia, che da anni segue in particolare proprio gli interventi sulla Piazza, conferma che la situazione di dissesto dei masegni nell'area che normalmente viene riservata ai palchi per concerti e manifestazioni è reale, anche se respinge l'idea che proprio l'installazione di queste strutture possano portare il salotto marciano a soffrire di più. «I palchi per i concerti - spiega l'architetto Menichelli - non fanno certo più danni di quelli provocati dal passaggio dei turisti, altrimenti non li avremmo autorizzati e un'area come Piazza San Marco necessita, sì, di una manutenzione periodica, ma è fatta per essere "vissuta" da milioni di persone, come avviene. Anche i limiti di carico da noi indicati per la Piazza, trecento chilogrammi per metro quadrato, sono da abitazione per la loro rigidezza, proprio per limitare ogni rischio. Il vero problema è stato determinato dall'intenso dilavamento delle sabbie fini che sono sotto i masegni, per la raffica di acque alte dell'inverno, con il conseguente abbassamento del suolo. Un fatto nuovo, su cui bisogna assolutamente intervenire, senza aspettare l'intervento organico che riguarda tutta la Piazza già previsto dal Magistrato alle Acque». L'architetto Menichelli spiega come intervenire: «Pensiamo a interventi puntuali, più che a una rimozione di tutta la pavimentazione di tutta questa parte della Piazza, limitando così anche i disagi per la circolazione pedonale. Tolti i masegni nei punti in cui l'abbassamento del suolo è maggiore, si verificherà assolutamente cosa è accaduto e si ripristinerà mel modo indoneo il sottosuolo, restaurando e manutenendo anche i tombini di scolo dell'area interessata. Aspettiamo solo che il Comune ci dia il via libera sul piano dei finanziamenti per intervenire». Ma Ca' Farsetti per ora, i fondi non li ha e li aspetta proprio da quei concerti estivi in Piazza San Marco programmati anche per raccogliere finanziamenti per il restauro e il risanamento dell'area marciana, a cominciare dal progetto Sms Venice. «I primi fondi che ricaveremo dal progetto Sms Venice - conferma Maurizio Calligaro, capo di gabinetto del sindaco Massimo Cacciari - saranno impiegati proprio per la sistemazione di questa parte della pavimentazione di Piazza San Marco, iniziando proprio dall'avvallamento provocato dalle acque alte che hanno rimosso le sabbie sottostanti. Siamo assolutamente consapevoli che c'è bisogno di manutenzione per questa parte della Piazza in particolare, ma bisogna appunto prima raccogliere le risorse necessarie, anche attraverso i concerti e le altre iniziative di comunicazione legate alla salvaguardia della città». Prosegue Calligaro: «Ma i concerti in Piazza non sono in alcun modo fonte di preoccupazione per la tenuta della pavimentazione, verranno fatte foto prima e dopo di ogni concerto per valutare lo stato di fatto e la distribuzione dei carichi del palco verà comunque realizzata sotto lo stretto controllo della Soprintendenza, proprio per evitare ogni rischio, fermo restando che il limite di 300 chili di peso per metro quadro è puramente indicativo, perché, se applicato alla lettera, impedirebbe la presenza di masse di turisti in Piazza San Marco, come invece avviene abitualmente».
VENEZIA - Interverremo sui masegni danneggiati
La pavimentazione di Piazza San Marco è stata danneggiata dalle acque alte dell'inverno, che hanno causato l'abbassamento di parte della pavimentazione. La Soprintendenza e il Comune stanno lavorando per intervenire, ma non hanno ancora trovato i finanziamenti necessari. L'architetto Claudio Menichelli conferma che la situazione di dissesto dei masegni nell'area è reale, ma respinge l'idea che l'installazione di palchi per concerti possa aggravare la situazione. I palchi per concerti non fanno danni più gravi di quelli provocati dai turisti, e la Soprintendenza ha indicato limiti di carico per la Piazza.
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