TRANI Arriverà presto in Consiglio comunale per l'approvazione definitiva il Piano urbano del traffico più quello della sosta e dei parcheggi di Trani, già adottati dalla giunta nell'ottobre 2008. E se verrà approvato così com'è, in futuro ci potrebbe essere un parcheggio a due piani sotto la cattedrale, con una copertura che fungerebbe da piazza direttamente collegata a piazza Duomo. Un progetto che fa molto discutere, perché la struttura da 130 posti auto verrebbe letteralmente addossata alle antiche mura della città o per lo meno le coprirebbe. «Un vero scempio - spiega Mario Schiralli, ex direttore della biblioteca e appassionato di storia locale - dal momento che si tratta di mura federiciane, della stessa epoca di quelle del fortino. Comunque venga realizzata una struttura per parcheggio di due piani coprirebbe il muraglione, che è in una condizione di progressivo degrado. Ho l'impressione che il Comune stia operando come con la Chiesa di Sant'Antuono ricavata nelle mura del Fortino: l'ha mandata in rovina, per poi dire che doveva affidarla a privati per recuperarla. Ma ora è diventata un ristorante». Non meno dura è la posizione dei Verdi, partito di opposizione, che ha presentato diverse osservazioni al provvedimento contestando praticamente tutti i progetti dei sei parcheggi previsti a Trani, di cui cinque interrati (piazza Longobardi, piazza Re Manfredi, piazza della Repubblica e piazza Plebiscito) e uno fuori terra (molo Santa Lucia). «I parcheggi nei centri storici sono inutili brutture, le auto andrebbero parcheggiate prima di arrivarci», dice senza mezzi termini il capogruppo consiliare e segretario provinciale, Michele di Gregorio. «Ci sono i capannoni Ruggia, le aree sottostanti la statale 16 bis e le zone di via Falcone e via Borsellino da porter usare ». Ma a fronte delle preoccupazioni espresse da più parti, l'assessore all'Urbanistica Ninni de Toma, rassicura che «il pianto del traffico come anche quello della sosta e dei parcheggi non è il Vangelo. La società che ha redatto il piano ha indicato le zone in cui poter realizzare i parcheggi, poi spetterà quasi sicuramente a un privato con il project financing realizzarli. E in ogni caso non vedo perché non coniugare il moderno con l'antico, come si fa in tanti centri d'Italia».