I carabinieri sono tornati al Pantheon per un nuovo sopralluogo: hanno verificato i darnii procurati dai vandali che hanno staccato il fregio a martellate, e probabiimente un martello è stato usato anche per far saltare il marmo dal basamento della colonna. Chi si è divertito a danneggiare la tomba dei re non ha lasciato tracce, complice anche il fatto che la notte dello sfregio le telecamere che sorvegliano il monumento non funzionavano. I militari sono sulle tracce dei vandali. anno già una lista di nomi di gente denunciata in passato per atti vandalici su beni archeologici. Quello di ieri è il secondo sopralluogo in due giorni: martedì sono stati i carabinieri del Patrimonio culturale a controllare i danni e a parlare con i custodi del monumento. La denuncia del danneggiamento al comando di Sant'lgnazio è stata presentata il 9 aprile scorso da Gabriele Alvaro, esperto di storia dell'Arte. «Ero al Pantheon per una passeggiata e ho visto il buco nel marmo - dice lo storico, è inammissibile che accada- no cose così gravi, ci vorrebbero i cancelli». Intanto gli archeologi della sovrintendenza sono già al lavoro per ricostruire la parte asportata. Il fregio staccato a martellate dalla cornice del Pantheon verrà infatti presto sostituito da un calco che ridarà continuità alla decorazione del portone di bronzo e anche al basamento della colonna scalpellata dai vandali. Proprio per questo ieri mattina anche gli esperti della Sovrintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici hanno eseguito un sopralluogo: «Il restauro verrà avviato al pi presto - dice la sovrintendente Federica Galloni - In questo caso ci sono fondi già stanziati, e la spesa del restauro sarà di piccola entità, tra i 5-6 mila euro al massimo. I restauratori procederanno collocando al posto del fregio distrutto un altro decoro realizzato facendo il calco su un'altra cornice della Rotonda e usando un materiale simile, ma non uguale. Questo proprio per rendere evidente da vicino che si tratta di un intervento di restauro. Useremo i fondi anche per ripristinare anche il sistema di videosorveglianza. Le telecamere sono sicuramente un deterrente contro i vandali e i teppisti. In passato hanno registrato le immagini di ragazzi che sono andati sotto al colonnato perfmo con le moto». Chiese e monumenti restano sotto osservazione. Oggi al San Michele, ci sarà il primo incontro dei 26 funzionari della sovrintendenza incaricati dall'architetto Galloni di monitorare le chiese di Roma per verificare se per il sisma che ha colpito l'Abruzzo, e che si è sentito fmo a Roma si siano create crepe anomale, cadute d'intonaco o ingrandimento delle lesioni. «Il monitoraggio riguarderà tutte le chiese, i monumenti, gli edifici e le opere pubbliche che sono di nostra compentenza e faremo controlli anche alla Metropolitana». Verifiche a tappeto e minuziose previste dal sistema che gli addetti ai lavori chiamano situazione punto O.