CENTRO. Il presidente onorario degli Amissi del Piovego, Elio Franzin, rilancia la battaglia a tutela di Prato della Valle. «Il tratto del canale Alicorno combinato lungo la via 58 Fanteria fra il Pra' della Valle e le mura cinquecentesche, fa parte integrante del Pra' della Valle. Si vede benissimo nella incisione di Francesco Piranesi e si legge nell'opuscolo di Vincenzo Radicchio (alias Andrea Memmo). Ma il sindaco Flavio Zanonato, che si era impegnato a stombinarlo durante l'ultima campagna elettorale con una lettera agli Amissi del Piovego, non ha nessuna intenzione di farlo. Al posto dello stombinamento dell'Alicorno vuole realizzare un parcheggio sotterraneo in piazza. Rabin. Cosa c'entri un parcheggio sotterraneo con la riqualificazione dell'area è un mistero. Anzi una bugia grande come una casa. Il risultato è che il segno azzurro del canale Alicorno appare e scompare nei disegni del progetto dell'architetto Sergio Crotti. A soccorso del sindaco e dell'architetto un po' furbacchioni, si è aggiunta la maggioranza (non tutta) della commissione urbanistica presieduta dal consigliere Sandro Faleschini, la quale, il 4 marzo, ha votato una mozione nella quale, fra l'altro, si afferma: «Il canale Alicorno va stombinato solamente se vi è la possibilità che nel suo alveo vi possa essere un'idonea quantità d'acqua corrente, in modo da evitare ristagni e quant'altro in qualunque momento dell'anno». Ma che cosa significa questa condizione? Tutti possono vedere passando in via Goito che la quantità d'acqua che entra nel canale Alicorno è regolata dalle ben visibili paratoie di metallo della Bavetta (Chivica) dell'Alicorno che prende acqua del Tronco Comune (Piovego). Insomma per far entrare l'acqua basta regolare le due paratoie. E' possibile che i consiglieri comunali, non lo sappiano? Possibilissimo. Ma non basta manovrare le due paratoie per far arrivare una quantità d'acqua decente nella canaletta del Pra' della Valle. Il geometra Fausto Focaccia dell'Agce-Aps al quale si devono degli studi approfonditi sul canale Alicorno ha dimostrato che «le condotte in cui passa l'Alicorno undici differenti tipi di sezione geometrica». Peggio di così è impossibile. E poi ci si lamenta della scarsa quantità di acqua della canaletta. Ovviamente né il sindaco né l'architetto Sergio Crotti né la commissione urbanistica hanno mai pensato di consultare l'unica persona competente in materia di Alicorno. Sapientini e sapientoni, non sarebbe ora di farlo? Questa è la richiesta degli Amissi del Piovego. Non è tutto. Nell'agosto 2007 Amissi e Legambiente hanno denunciato il degrado delle 78 statue del Pra' della Valle che «ogni giorno, vengono danneggiate dagli inquinanti urbani come l'anidride solforosa e carbonica e le polveri sottili la cui aggressione è accelerata da nebbia, pioggia e vibrazioni del traffico». La proposta era quella di sostituire le 78 statue originali con delle copie e di metterle in luogo sicuro. Chiediamo al sindaco e all'assessore monumentale di conoscere quali delibere sono state approvate per restaurarle e proteggere le statue».
PADOVA - Prato in pericolo Chi si batterà per salvare statue e Alicorno?
Il presidente onorario degli Amissi del Piovego, Elio Franzin, ha rilanciato la battaglia per la tutela del canale Alicorno, che fa parte integrante del Pra' della Valle. Il sindaco Flavio Zanonato ha invece deciso di realizzare un parcheggio sotterraneo in piazza, anziché stombinare il canale. La commissione urbanistica ha approvato una mozione che prevede la stombinazione del canale solo se ci sarà una quantità d'acqua corrente. Tuttavia, gli esperti hanno dimostrato che le condotte del canale hanno diverse sezioni geometriche, rendendo impossibile la regolazione dell'acqua.
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