FOGGIA L'amministrazione Ciliberti ha annunciato la scorsa settimana la conclusione dei lavori dell'ex mercato Ferrante Aporti buttato giù e trasformato in una pinacoteca e il trasferimento delle opere conservate al museo. La collezione del novecento, circa una quarantina di tele, dovranno essere sistemate nel nuovo contenitore culturale. Ma non ci sarebbero le risorse per poter arredare l'immobile. L'assessorato alla Cultura stima in almeno 100mila euro le risorse necessarie ad arredare dignitosamente la nuova pinacoteca. Dal suo canto l'assessore al Bilancio, Angelo Benvenuto, assicura di avere «300 mila euro, stiamo già facendo la gara». Ma all'assessorato alla Cultura, al momento, queste risorse non risultano. «Stiamo verificando il da farsi », si limita a dichiarare il dirigente dell'assessorato, Gloria Fazia. La ristrutturazione fu finanziata con fondi Por, 2,4 milioni di euro e rientrò tra le opere progettate dalla precedente amministrazione Agostinacchio, ma appaltate dall'attuale amministrazione di centrosinistra. A quanto sembra quando gli uffici tecnici predisposero il bando per i lavori, dimenticarono di inserire il capitolato relativo agli arredi: 400 mila euro dovevano essere destinati a questa seconda parte dei lavori.
FOGGIA - Niente fondi per gli arredi, la Pinacoteca non apre
FOGGIA L'amministrazione Ciliberti ha annunciato la scorsa settimana la conclusione dei lavori dell'ex mercato Ferrante Aporti buttato giù e trasformato in una pinacoteca e il trasferimento delle opere conservate al museo. La collezione del novecento, circa una quarantina di tele, dovranno essere sistemate nel nuovo contenitore culturale. Ma non ci sarebbero le risorse per poter arredare l'immobile. L'assessorato alla Cultura stima in almeno 100mila euro le risorse necessarie ad arredare dignitosamente la nuova pinacoteca. Dal suo canto l'assessore al Bilancio, Angelo Benvenuto, assicura di avere 300 mila euro, stiamo già facendo la gara. Ma all'assessorato alla Cultura, al momento, queste risorse non risultano. Stiamo verificando il da farsi , si limita a dichiarare il dirigente dell'assessorato, Gloria Fazia. La ristrutturazione fu finanziata con fondi Por, 2,4 milioni di euro e rientrò tra le opere progettate dalla precedente amministrazione Agostinacchio, ma appaltate dall'attuale amministrazione di centrosinistra. A quanto sembra quando gli uffici tecnici predisposero il bando per i lavori, dimenticarono di inserire il capitolato relativo agli arredi: 400 mila euro dovevano essere destinati a questa seconda parte dei lavori.
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