Dopo la diffida dellImmobiliare la commissione urbanistica ha detto sì al nuovo piano di recupero La commissione urbanistica ha approvato ieri la variante al piano di recupero dellex area Fiat a Novoli, che approda oggi in consiglio comunale. Nella variante sono inclusi la multisala cinematografica e il centro commerciale, sebbene gli edifici siano sotto sequestro preventivo dal 17 novembre 2008 e sia in corso una consulenza disposta dal gip per stabilire se i lavori, quasi completati, potessero essere legittimamente avviati (come è avvenuto) con una semplice dichiarazione di inizio di attività (Dia), se non siano proseguiti anche dopo che la Dia era scaduta e se non siano stati costruiti volumi in più rispetto a quelli autorizzati. La consigliera Ornella De Zordo (Unaltracittà) aveva proposto lo stralcio degli edifici sotto sequestro, «in doverosa attesa delle decisioni della magistratura», ma la commissione ha approvato il progetto nel suo insieme. Determinante sembra essere stata la diffida inviata dalla Immobiliare Novoli, che aveva presentato la variante il 4 luglio 2008 e ha ricordato ai consiglieri lobbligo per la amministrazione di dare una risposta, sostenendo che la vicenda giudiziaria «non può in alcun modo influire sulla decisione amministrativa», ricordando i danni causati dai ritardi nelle decisioni e riservandosi di «chiedere giudizialmente il risarcimento». Maurizio Paoli, presidente provinciale dellAnec (esercenti cinematografici), parla di «sanatoria elettorale» e ricorda come anche la Regione stia di fatto annullando la regolamentazione sulla nascita di nuovi cinema: con le nuove norme - sostiene - salta la programmazione regionale e dora in poi saranno i comuni a rilasciare le autorizzazioni (anche quella per il multiplex di Novoli, che è scaduta). Quando nel giro di venti chilometri ci saranno quattro multisale (Warner Village, Vis Pathé, quella di Prato e quella di Novoli), si sarà completata la desertificazione del centro e la scomparsa dei cinema di quartiere. E una prospettiva di sviluppo inaccettabile non solo per lAnec, ma anche per Verdi, Rifondazione, Legambiente, che questa mattina dalle 10 alle 11 faranno un presidio in via de Gondi, davanti a Palazzo Vecchio, per protestare contro «lipotesi di sanatoria del centro commerciale e della multisala».