Firenze "adotterà" LAquila. Lo annuncia il sindaco Domenici, che in veste di presidente dellAnci ha visitato i luoghi del terremoto. Firenze propone un gemellaggio che si concretizzi nel prestito dei restauratori dellOpificio delle Pietre dure al capoluogo abruzzese che si appresta al recupero del patrimonio artistico danneggiato. E di rischio sismico ieri si è parlato anche a Firenze. Servono 441 milioni per mettere in sicurezza in Toscana tutti gli edifici pubblici ancora non a norma. Questo il risultato del censimento degli interventi fatti dal 1986 analizzato dalla commissione Territorio e ambiente del consiglio regionale presieduta da Erasmo DAngelis. Finora sono stati spesi 142 milioni di euro: 94 per scuole, 25 per edifici pubblici, 7 per gli ospedali della Lunigiana, Garfagnana, Casentino e Valtiberina, Mugello e Amiata. La Toscana, spiega DAngelis, non è rimasta con le mani in mano: «Negli ultimi 22 anni», dice, «lattività di prevenzione e riduzione ha riguardato 1454 edifici tra istituti scolastici, municipi, ospedali, uffici di enti locali, auditorium pubblici. Dopo la tragedia che ha colpito lAbruzzo limpegno deve aumentare, perché anche in Toscana ci sono zone a rischio sismico elevato come la Garfagnana, la Lunigiana, il Mugello, lAppennino pistoiese, lAmiata, il Casentino. «Gli immobili esaminati sono stati 956 e di questi 506 avevano bisogno di essere messi in sicurezza», dice Marco Betti, assessore regionale alla difesa del suolo. «Ne sono stati eseguiti 170 e altri 336 sono in corso. Altri 450 edifici sono stati oggetto di indagini conoscitive per studiare la natura dei materiali e della stabilità del terreno su cui poggiano le fondamenta. Nellarea dellAppennino Pistoiese e della Val di Bisenzio restano ancora 300 immobili per cui gli enti proprietari non hanno provveduto alla trasmissione delle schede di livello qualitativo alla Regione». Non bastano i controlli se manca una seria attività di prevenzione però. Per questo DAngelis ha proposto a nome della commissione di istituire unora di lezione settimanale nelle scuole, dalle elementari alle superiori, di educazione antisismica, per spiegare ai ragazzi come comportarsi in caso di terremoto. E come si sa il Giappone dà lezioni al mondo in materia di rischio sismico: ispirandosi allarchitettura giapponese che Casa Spa, la società partecipata da 33 comuni dellarea fiorentina, sta realizzando in viale Giannotti, al posto dellex Esselunga, un palazzo di edilizia popolare alto oltre 23 metri (sette piani) realizzato in legno dai laboratori del Cnr con una tecnica capace di resistere al test sismico considerato il più distruttivo dagli stessi architetti giapponesi.
FIRENZE - Domenici: arte ferita, la nostra città adotterà LAquila
Il sindaco di Firenze, Domenici, ha annunciato che la città "adotterà" L'Aquila, offrendo il prestito dei restauratori dell'Opificio delle Pietre dure per aiutare nel recupero del patrimonio artistico danneggiato dal terremoto. Inoltre, la Toscana ha bisogno di 441 milioni di euro per mettere in sicurezza gli edifici pubblici ancora non a norma, con un budget di 142 milioni di euro già spesi. La regione ha già eseguito interventi su 1454 edifici, tra scuole, municipi, ospedali e uffici di enti locali. La Garfagnana, la Lunigiana, il Mugello e l'Amiata sono zone a rischio sismico elevato.
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