La strategia Si attende che trascorsi i sei mesi di tempo la Corte europea quantifichi il danno Emiliano su Punta Perotti "Ora tratti solo lo Stato" Il Comune di Bari non entrerà nella trattativa per Punta Perotti. «La cosa riguarda unicamente lo Stato e i proprietari» dicono dallamministrazione. Da Roma, però, non hanno intenzione di arrivare a una transazione con i Matarrese: aspettano la quantificazione del danno fatta dalla Corte per i diritti delluomo di Strasburgo che ha condannato lItalia per la confisca. Emiliano: la trattativa sul risarcimento riguarda proprietari e Stato Per i tecnici, le cifre sarebbero minori rispetto ai 571 milioni chiesti dalle imprese Il Comune di Bari si è tirato fuori dalle trattative per Punta Perotti. I tecnici dellamministrazione, su richiesta esplicita del sindaco Michele Emiliano, hanno deciso infatti di non inserirsi in una nessuna maniera nel discorso aperto dallo Stato con la famiglia Matarrese, discorso che porterà alla quantificazione del danno subito per la confisca dei terreni di Punta Perotti. «La trattativa è tra proprietari e Stato, noi non centriamo nulla» ha spiegato Emiliano. La vicenda nasce dalla sentenza della Corte per i diritti delluomo che aveva infatti ritenuto illegittimo la confisca dei terreni stabilita dai giudici ma non labbattimento dei palazzi deciso dal Comune. «I costruttori hanno subito un danno ingiusto - hanno detto i giudici di Strasburgo - e per questo dovranno essere risarciti». Prima di dare una cifra, la Corte aveva dato sei mesi alle parti per trovare un accordo. Indiscrezioni, però, dicono che difficilmente ci sarà mai unintesa. Dopo aver sentito il parere dellAvvocatura, lo Stato avrebbe deciso infatti di far trascorrere i sei mesi dati dalla Corte per laccordo delle parti e consentire così ai giudici di Strasburgo di quantificare il danno subito dagli imprenditori. Secondo i tecnici, infatti, le cifre che verrebbero fuori sarebbero infinitamente minori rispetto ai 571 milioni di euro chiesti dai gruppi Matarrese e Andidero al comune di Bari per labbattimento. «Come danno dimmagine - è il ragionamento che circola - sono stati riconosciuti agli imprenditori appena 10mila euro. Evidentemente a Strasburgo ragionano su numeri molto diversi». Qualora la Corte europea andasse nel merito della vicenda, il Comune produrrà tutte le memorie presentate in questi anni nei giudizi civili. Tra gli altri documenti, sicuramente ci saranno quelli relativi alla recente vittoria dellAvvocatura comunale. Due mesi fa il tribunale di Bari ha accolto leccezione di difetto di giurisdizione sollevata dal Comune, sostenendo così che chi aveva comprato casa a Punta Perotti non potrà rivalersi sullamministrazione comunale. Secondo i giudici, così come sostenuto dagli avvocati comunali, Renato Verna e Biancalaura Capruzzi, la materia urbanistica è di esclusiva competenza della giustizia amministrativa in materia urbanistica: i privati, in pratica, chiedevano che lamministrazione comunale fosse condannata per il danno derivante da un atto illecito accertato dal giudice penale (la costruzione di palazzi abusivi). Ma i giudici civili hanno stabilito che, eventualmente, dovrà essere il Tar a dire se il Comune ha fatto bene o no a rilasciare la concessione.