Dallarte due delusioni per Benessia Laltolà è arrivato dal Ministero Per Venaria è la rivincita di Callieri La Prefettura ha bocciato ieri la fusione, ormai da tempo ventilata, della Fondazione per larte nella Compagnia di San Paolo. Dietro al parere negativo, la convinzione che si tratti di due entità diverse fra loro e con finalità eterogenee. O meglio, la disciplina normativa relativa al San Paolo non consente di inglobare un ente di natura giuridica diversa. «Ci siamo attenuti a quanto pronunciato dal Ministero dellInterno, cui avevamo inviato la pratica per ottenere ulteriori conferme» dicono dagli uffici di piazza Castello, dai cui vertici la pratica è stata istruita. Lipotesi di fare a meno del braccio operativo dedicato alla cultura e in particolare alle mostre, e presieduto da Carlo Callieri, era stata lanciata da Angelo Benessia non molto dopo la sua nomina, lo scorso giugno, ai vertici della Compagnia. Si voleva risparmiare, ottimizzare costi ed energie. E arte e cultura sarebbero state gestite direttamente dagli uffici di corso Vittorio. Una decisione che aveva creato non poco sconcerto, soprattutto dopo i notevoli investimenti fatti nel settore artistico, dalle mostre dedicate ai tesori antichi di Afghanistan e Cina, fino a quella in corso ora alla Venaria su quelli egizi ripescati nel golfo di Alessandria e agli acquisti di opere per il nascente Museo darte orientale. Una decisione, tuttavia, che quei vertici saranno ora costretti a rivedere. «Non ho particolari commenti da fare, anche perché ormai non sono più coinvolto in prima persona nella Fondazione per larte» è stato il commento di Callieri, raggiunto al telefono quando la notizia ha iniziato a circolare. Non è mancata però, da parte sua, la conferma di altre voci che in questi giorni si stanno rincorrendo. E che riguardano un altro quasi scongiurato scioglimento, quello della Fondazione Centro di Restauro di Venaria, tuttora presieduta da Callieri (il suo mandato scadeva a marzo, ma è stato prorogato fino a giugno) e qualche mese fa a rischio chiusura. Dopo la rivelazione di un buco di bilancio, la si voleva inglobare nel Consorzio La Venaria Reale, salvaguardando lattività formativa e prospettando grandi tagli. Ma, è ancora notizia di ieri, con ogni probabilità continuerà a camminare sulle proprie gambe. «Abbiamo raggiunto il pareggio dei conti e anche qualcosa di più, chiuderemo il bilancio in attivo nel prossimo consiglio di amministrazione il 30 aprile» dice Callieri. La Regione ha erogato i 500 mila euro che ancora mancavano allappello, poi altri tagli hanno fatto il resto e ora i conti stanno meglio. Il 23 marzo si riunirà il Collegio dei soci fondatori e si avrà una conferma di tutte le voci. Anche di quella rilanciata da alcuni bene informati convinti che il prossimo presidente, la cui nomina spetta a Regione e Ministero per i beni culturali, sarà ancora lui, Carlo Callieri.
PIEMONTE - Stop alla fusione della Fondazione nella Compagnia e Centro restauro in attivo
La Fondazione per l'arte della Compagnia di San Paolo ha ricevuto un parere negativo dalla Prefettura, che ha rifiutato la fusione con la Fondazione per la Venaria Reale. La Prefettura ha considerato le due entità come diverse e con finalità diverse, e ha applicato la disciplina normativa che non consente di inglobare un ente di natura giuridica diversa. La decisione è stata lanciata da Angelo Benessia, che aveva voluto risparmiare costi ed energie gestendo direttamente l'arte e la cultura. La decisione ha creato sconcerto, soprattutto dopo gli investimenti fatti nel settore artistico.
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