Dopo il crollo, lavori di ripristino al borgo. Non sono previsti cambi di destinazione Tornerà all'antico, per quanto recuperabile, il castello di Asso. La struttura, risalente al XII secolo, sarà oggetto di un risanamento conservativo già partito da circa una settimana. L'intervento prevede la sistemazione della parte denominata borgo, le ali laterali della piazzetta interna, mentre la torre, tutt'ora abitata, non sarà oggetto di lavori. «Da circa una settimana sono partiti i lavori per un restauro conservativo della struttura - spiega il geometra Mario Tavecchio dell'Ufficio tecnico di Asso -. Il progetto è stato valutato dalla sovrintendenza e ha superato l'iter usuale attivato in questi casi per dare avvio ai lavori. L'intervento per ora riguarda solo la parte strutturale ed è conservativo, sarà quindi rifatto il tetto, verranno messe in sicurezza e sistemate le mura. Il borgo tornerà insomma allo stato originario con l'utilizzo dei materiali e delle soluzioni già presenti». Il castello di Asso era da prima finito sulla stampa per via del progetto di un museo a cielo aperto, che lo vedeva come fulcro, e successivamente ad agosto dello scorso anno per il crollo di un'ala che aveva portato due famiglie ad essere sfollate dai loro appartamenti all'interno della torre. «Già in fase d'emergenza, subito dopo il crollo, si era proceduto alla valutazione del pericolo e non risultava essercene per quanto riguardava la torre - continua Tavecchio -. Le famiglie sono quindi rientrate nei locali». Ora comunque i lavori dovrebbero fugare gli ultimi dubbi, la struttura sarà rimessa in piena sicurezza. Ad oggi non c'è una richiesta per gli interni, il borgo del castello non è di proprietà pubblica, qui comunque da sempre si parla di appartamenti: «Il borgo sarà ristrutturato senza apportare modifiche, come detto si tratterà di un restauro conservativo. Il progetto presentato non prevede lavori all'interno dei locali, posa di tubi o cavi. Se in futuro la proprietà deciderà di presentare un ulteriore progetto, lo valuteranno la sovrintendenza e le commissioni apposite. Fermo restando l'impossibilità di apportare modifiche sostanziali». Il castello per ora è diviso in più proprietà, i piani della torre sono delle famiglie ospitate, mentre una parte è comunale. Il borgo è invece tutto di un privato. La struttura misura ventuno metri dal suolo, con un lato di quaranta ed oltre due metri di spessore murario. La torre è a base quadrata ed è la parte meglio conservata, tutt'ora abitata. Misura trenta metri in altezza, nonostante del materiale dalla cima sia stato prelevato per la costruzione delle chiese prepositurale e del Santo Crocifisso. Le mura un tempo scendevano dalla torre verso la chiesa di San Giuseppe, circondavano la vecchia piazza del Mercato e risalivano alla chiesa parrocchiale, costruita sulle stesse mura, sino a congiungersi nuovamente all'area centrale del borgo fortificato. Parte di Asso insomma era all'interno delle mura, fortificata.