IPSE DIXIT GROSSETO. Il Piano di recupero delle ex Colonie di Marina di Grosseto «determinerà uno stravolgimento sulle risorse naturali essenziali del suolo e del sottosuolo, e sul paesaggio». Veniva stigmatizzato così, agli inizi del 2006, in un documento di Wwf,Legambiente e Amici della Terra, il Piano di recupero delle ex Colonie presentato dalla "Riva di Marina" a firma degli architetti Chigiotti e Tozzi e dell'ingegner Falini. Piano che - rilevavano gli ambientalisti - avrebbe colato nella pineta circa 90.000 metricubi di cemento, con fabbricati a cento metri dalla battigia. Un Piano che - all'epoca - venne difeso dall'allora assessore comunale Mario Lolini (sindaco Antichi) il quale sostenne invece che «contrariamente a quanto denunciato dalle tre associazioni ambientaliste, la filosofia che ha guidatomn la redazione del Piano è stata improntata sulla compatibilità e sulla salvaguardia del sistema ambientale, idrogeologico e forestale». L'assesore Lolini fece anche notare come «la stessa Sovrintendenza, sia nella Conferenza dei servizi sia in una nota successiva ha manifestato il suo apprezzamento riguardo al Piano, in modo particolare «per il felice inseimento nel paesaggio». Sempre l'assessore comunale Mario Lolini fece notare, all'epoca, che «il progetto prevede la conservazione di oltre il 95 per cento della pineta esistente e un incremento del solo 8 per cento bdella superficie coperta degli edifici e che tutto sarà compensato dalla diminuzione dei parcheggi scoperti e di quelli in pineta, nonchè del verde attrezzato. Il Wwf però non sentì ragioni e presentò il suo ricorso al Tar di fatto bloccando i lavori della ristrutturazione delle Colonie.
GROSSETO. Il Piano di recupero delle ex Colonie di Marina di Grosseto Sconvolgerà il paesaggio
Il Piano di recupero delle ex Colonie di Marina di Grosseto, presentato dalla "Riva di Marina" a firma degli architetti Chigiotti e Tozzi e dell'ingegner Falini, è stato criticato dagli ambientalisti. Il Piano prevede la costruzione di 90.000 metricubi di cemento, con fabbricati a cento metri dalla battigia, e ha avuto il sostegno dell'allora assessore comunale Mario Lolini. Tuttavia, il Wwf ha presentato un ricorso al Tar di fatto per bloccare i lavori della ristrutturazione delle Colonie. L'assessore comunale Lolini ha affermato che il Piano è stato redatto con la compatibilità e la salvaguardia del sistema ambientale, idrogeologico e forestale.
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