Lapertura delle quattro sale con le collezioni egizie Ecco dove alloggiò il "Vate" insieme alla moglie, la padrona di casa Le sale saranno aperte per la XI settimana della cultura, da sabato al 26 aprile. Poi a rotazione perché manca personale Nelle stanze di palazzo Altemps dove vissero Gabriele DAnnunzio e sua moglie, nonché padrona di casa, Maria Hardouin di Gallese, ora rivive il mistero della sfinge egizia acefala ritrovata 22 anni fa a Roma, insieme con un frammento di leone e la testolina di un sacerdote, sotto piazza San Macuto. Ma nella sala rococò rivive anche - tra frammenti di affreschi cinquecenteschi venuti alla luce sotto vecchi intonaci e stucchi barocchi rimessi a nuovo - la misteriosa bellezza dellArtemide Efesia, la cui testa, trovata solo due mesi orsono sotto i binari del tram di via Marmorata, ora fa mostra di sé prima di intraprendere il viaggio verso Berlino, dopo la promessa fatta dal ministro Bondi per un breve periodo di esposizione in Germania. Siamo nella "Sala delle dee Madri", tra lIside pingue e campagnola ritrovata a Passo Corese e quella aristocratica dei Barberini, ambiente di collegamento tra la "Sala del clero isiaco" e quella di "Serapide", dove campeggia lo straordinario busto in alabastro, rinvenuto tra le acque del Tevere ma proveniente da quelle del Nilo. Lapertura al pubblico, da sabato prossimo, di quattro sale di palazzo Altemps per esibire parte della raccolta egizia (presentata ieri dal sottosegretario Francesco Giro e dal soprintendente Angelo Bottini), ha un significato che va al di là dellampliamento del Museo nazionale romano. Tanti sono i percorsi e le storie, dellarte e non solo, che si intrecciano di salone in salone, di secolo in secolo. E una finestra - quella della quinta sala, appena allestita per ospitare ritratti, stavolta romani, della favolosa collezione Mattei - apre una prospettiva sul futuro del museo diretto da Matilde De Angelis DOssat e da Alessandra Capodiferro. Oltre il piccolo cortile interno, ancora pieno di macchinari e condizionatori appartenuti al collegio spagnolo, cè lala "mancante" di palazzo Altemps. Lo Stato è riuscito ad averne le chiavi solo da pochi mesi, dopo lerrore di trascrizione nella prelazione fatto nel 1982 quando la splendida dimora rinascimentale passò dalla Santa Sede allItalia. È lì, nel braccio che saffaccia sul cortile grande e negli altri ambienti, che il Museo nazionale potrà in futuro esibire i pezzi delle collezioni costretti nei depositi. Ma sempre che ci sia personale sufficiente. Perché con i pochi assistenti di sala a disposizione, le stanze egizie saranno aperte per la XI Settimana della Cultura (da sabato al 26 aprile). Ma poi diventeranno visitabili a rotazione.