«L'hanno staccato i vandali con una martellata». I custodi mostrano quello che rimane del fregio sulla cornice di marmo che decora la porta di bronzo del Pantheon. «Quando ce ne siamo accorti è stato un vero colpo al cuore - dicono - e abbiamo fatto rapporto alla Sovrintendenza. E' la prima volta che succede, fino ad ora vandali e teppisti erano stati lontani da qui. Il pezzo staccato è piccolo, ma il danno è enorme, e noi non ce ne facciamo ancora una ragione». I vandali hanno preso a martellate il fregio la notte tra il 21 e il 22 marzo scorso, e quella notte non era in funzione nemmeno il sistema di videosorveglianza perché le telecamere erano in manutenzione (e lo sono ancora). Non c'è traccia di chi ha sfregiato la tomba dei re, il monumento dove ogni giorno entrano migliaia di visitatori. Il rapporto inviato dalla direzione alla Sovrintendenza ai Beni architettonici descrive il danneggiamento e parla di atto vandalico, ed è questo che risulta anche nella denuncia presentata il 9 aprile scorso ai carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale. L'esposto è stato presentato da Alvaro Gabriele, esperto di storia dell'Arte, che durante una visita al monumento si è accorto del danneggia- mento. Per giorni e giorni degli atti vandalici al Pantheon si è parlato solo attraverso rapporti, denunce, e segnalazioni interne: in una nota della Sovrintendenza si dice anche di un probabile danneggiamento a un basamento. «Giorni fa avevamo inviato una nota interna agli uffici della Sovrintendenza regionale in cui lamentavamo danneggiamenti al basamento di una colonna del Pantheon provocati da atti vandalici - spiega Federica Galloni sovrintendente per i Beni architettonici e per il paesag gio per il Comune - oggi faremo un sopralluogo per verificare l'entità del danno e poi seguirà sicuramente l'intervento». Anche i carabinieri del Patrimonio culturale questa mattina eseguiranno il sopralluogo per accertare il danno. La notizia del danneggiamento al Pantheon ha messo le ali ai piedi pure a due membri della Guardia d'onore delle tombe dei re, che ieri si sono precipitati a vedere cosa era successo: all'Ente morale che dipende dal ministero della Difesa era arrivata la notizia distorta, che i vandali avevano preso a martellate le tombe dei re. «Non sappiamo come è potuto accadere- dicono i custodi - ma qui stamattina si diceva di tutto. Che era stato danneggiato anche il portone, e che erano state colpite le tombe». «Sentirò al più presto il sovrintendente per capire cosa sia successo - dice l'assessore alle Politiche culturali e comunicazione del Comune Umberto Croppi - se è vero che il Comune non ha la competenza sul Pantheon, è una delle zone più controllate di Roma: l'area dove è presente la fontana è videosorvegliata 24 ore al giorno e nella zona ci sono postazioni fisse dei vigili e dei carabinieri». «Occorre prendere contromisure forti, i monumenti della capitale d'Italia sono troppo facilmente attaccabili, invece vanno difesi - dichiara Francesco Nelli, vicesegretario romano dell'Unione di Centro - tali accadimenti non possono essere pi sopportati. La capitale non può vedere le sue opere d'arte danneggiate da delinquenti ed idioti. Le istituzioni hanno l'obbligo di tutelare nel migliore dei modi il patrimonio culturale di Roma che coincide con buona parte del patrimonio culturale del mondo».