Prima le case, ora le chiese. Sono tanti i luoghi di culto che dopo queste scossette romane potrebbero aver subito danni. E non solo, anche parecchi edifici dello Stato. Per questo, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Roma ha avviato da ieri una campagna «per il rilevamento di eventuali danni dovuti al recenti eventi sismici, che prenderà in considerazione dapprima tutti gli edifici chiesastici e successivamente gli immobili demaniali». Lo fa sapere il soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Roma Federica Galioni. Attraverso i documenti redatti e messi a punto dai tecnici del Ministero per I beni e le attività culturali e la Protezione Civile, si procederà alla schedatura. Dopo questa operazione, verrà effettuata la verifica di tutti gli stabili di proprietà dello Stato e di tutte le Chiese. A questo punto, una volta appurata la presenza e l'entità dl eventuali danni, si procederà alla sistemazione e alla messa in sicurezza per evitare - ogni rischio.