La riapertura dell'Accademia di Belle Arti, con un concerto, è un segnale importante e lancia un messaggio chiaro: «Non tutto è distrutto, si riparte dalla cultura». «L'Accademia di Belle Arti e un altro edificio vicino hanno retto molto bene - sottolinea la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane - Lo dico anche per incoraggiare, se si opera bene non si contano i morti. E la prima istituzione che riapre. L'edificio di Pettino, di proprietà della Provincia, è agibile, dopo che ieri mattina sono state effettuate le verifiche necessarie». Ieri, per , è saltato il concerto inaugurale. Sulla ricostruzione, la Pezzopane aggiunge: «La Basilica di Collemaggio va ricostruita subito dove è già, perché è il nostro simbolo». E in corso, intanto, l'attività di recupero delle opere d'arte e di messa in sicurezza degli edifici che, allo stato attuale, sono stati maggiormente danneggiati dal sisma. «Dopo il salvataggio della reliquia di Celestino V - spiega la direttrice regionale della Soprintendenza dei Beni archeologici, Anna Maria Reggiani, referente della Funzione 15 di Salvaguardia beni culturali - nei giorni delle festività pasquali sono stati recuperati i quattro confessionali e i preziosi dipinti a olio su tela di Carl Ruther di Danzica, allievo del Rubens, che erano collocati sempre nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Nell'attività di salvaguardia sono state trasferite e recuperate in luogo idoneo altre importanti opere d'arte: dalla chiesa di San Gregorio, parzialmente crollata, parti di una statua lignea raffigurante una Madonna, mentre dalla chiesa di Santa Maria Assunta in Paganica, rilevanti sculture lignee oltre a numerose tele e reliquiari. E stata messa in sicurezza anche una statua della Madonna, oggetto di particolare venerazione, collocata sulla facciata pericolante della chiesa di Santa Maria della Concezione di Paganica. Tutti i manufatti artistici saranno conservati nel museo preistorico d'Abruzzo di Celano - Paludi, di cui è stata verificata l'agibilità e che si ritiene adeguato sia a contenere le opere sia ad avviarle al restauro». Capitolo a parte merita la sede della Curia vescovile, edificio a rischio crolli, situato all'interno del centro storico. Si sono resi necessari lo sgombero e la messa in sicurezza delle opere d'arte che componevano il museo dell'Oreficeria. Al recupero dei preziosi hanno partecipato anche i Carabinieri del Comando Tutela patrimonio culturale, che hanno provveduto a scortare le opere e a custodirle nella loro struttura a Roma. Nell'ambito dell'attività di salvaguardia degli altri monumenti danneggiati, viene segnalata la messa in sicurezza del campanile della chiesa di San Bernardino attraverso la cerchiatura dello stesso. «E in corso, inoltre, il salvataggio del pregevole materiale dell'Archivio di Stato, situato nel centro storico, che verrà sistemato nella nuova sede dell'Archivio di Stato di Sulmona - conclude la Reggiani - Sono ripresi, infine, i sopralluoghi per continuare le verifiche statiche dei monumenti sia nel centro dell'Aquila che nell'immediata periferia».