Domenica la parrocchia di S. Andrea, nel centro del capoluogo, fa festa riaccogliendo nella chiesa in piazza Machiavelli il trittico che risale alla fine del Trecento e che raffigura la Madonna con bambino e Santi dopo gli importanti lavori di restauro. Il restauro è stato reso possibile dalla sovrintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici, etnoantropologici per le province di Firenze, Prato, Pistoia e dal generoso contributo che è stato dato dal Museum of fine arts di Budapest. Il lavoro, che è stato condotto con grande sensibilità da Elisabetta Codognato e da Nicola Mc Gregor, si era rivelato necessario per restituire coerenza e leggibilità alla tavola date le pessime condizioni in cui durante i secoli l'opera è stata conservata. Il trittico, realizzato a due mani da Niccolò di Pietro Gerini e il cosiddetto maestro della Misericordia viene così ricollocato nella cappella della navata destra della chiesa di Sant' Andrea dove da tanti anni l'immagine della Madonna con in braccio il bambino è venerata dai montespertolesi. «A lei - commenta il parroco di S. Andrea, don Roberto Bartolini - affidiamo le nostre preghiere come le generazioni che ci hanno preceduto. Essa è sempre là e ci attende per ridarci fiducia e speranza con affetto materno». «Davanti a quella immagine hanno pregato, cercato consolazione, ispirazione, aiuto generazioni e generazioni di montespertolesi - ha continuato il parroco di Montespertoli - quest'immagine ha visto e continuerà a vedere volti piangenti, occhi gioiosi, grati e riconoscenti». Michela Ragionieri