Il soprintendente Pagano illustra le progettualità elaborate per valorizzare lo storico monumento. Le tappe: ristrutturare le arcate, recuperare la summa cavea, avviare nuovi scavi archeologici... Un anno fa il Teatro Romano di Benevento versava in condizioni davvero pietose, ora, ripulito e salvato dal degrado che lo aveva messo in pericolo, sembra aspettare l'arrivo di un futuro che ne consacri definitivamente il valore storico-artistico. Ad indirizzarne le sorti è la Soprintendenza che, con il contributo delle altri istituzioni locali, prova a mettere il Teatro Romano nella condizione di tenere il passo con la Chiesa di Santa Sofia e l'Arco di Traiano alle quali l'Unesco già strizza l'occhio da un po'. La struttura è di quelle che da sempre prova ad entrare nelle brochure strette dalle mani dei turisti, ma che da altrettanto tempo finisce con il collezionare flop. Pochi i biglietti che vengono staccati ogni anno. Una triste realtà che ora, però, potrebbe essere cambiata, ovviamente in meglio. Già da diversi mesi, infatti, il Teatro Romano è al centro di diversi incontri e dibattiti che cercano di tracciare la strada per valorizzarne la bellezza storico-artistica e l'appetibilità culturale. Diverse le iniziative e le idee progettuali che si stanno facendo strada negli ultimi tempi. Brochure illustrate per agevolare i visitatori e aiutarli a comprendere al meglio le bellezze del famoso monumento, nuovi lavori per valorizzare l'intera struttura di epoca romana e preservarla dall'usura del tempo. A questo si aggiunga poi anche ciò che ancora non è su carta ma rimane per ora poco più di un'intenzione: avviare degli scavi nella parte del Teatro Romano non ancora indagata e ripristinare la sua vecchia capienza rendendo accessibile anche la summa cavea, ovvero la parte più alta delle gradinate dove un tempo prendevano posto gli spettatori per assistere alle rappresentazioni o ai giochi. Sono questi i progetti in programma. Alcuni lavori sono in procinto di partire, altri attendono invece di uscire allo scoperto con l'individuazione di un finanziamento ad hoc. "Il problema commenta il soprintendente, Mario Pagano è quello di riuscire a intercettare fondi che consentano di attuare tali progettualità". Nel frattempo però l'avvio di alcuni lavori è già cosa fatta. Si tratta di opere di restauro riservate alle arcate del Teatro Romano. Congiuntamente dovrebbero essere avviati anche degli scavi nella parte adiacente la chiesa di Santa Maria della Verità. Si tratta di opere che hanno come unico scopo: quello di migliorare la fruibilità della struttura di epoca romana e renderla anche maggiormente appetibile da parte dei visitatori. "A tale proposito ha spiegato Pagano stiamo avviando anche un'azione di comunicazione e informazione che attraverso stampati ad hoc possa avvicinare i visitatori alla storia delle struttura e alle sue valenze artistico culturali". Ben più ampio è però il progetto in serbo per il futuro. "L'intenzione è quella continua Pagano di creare un accesso alla struttura anche sulla nuova piazza creata alle spalle del Teatro: lo slargo Manfredi di Svevia completamente messo a nuovo. Inoltre c'è in programma anche un'azione di recupero della summa cavea, ripristinando così la vecchia capienza del Teatro Romano".
Città: Teatro Romano, mai più degrado
Il Teatro Romano di Benevento è stato restaurato e ripulito dopo anni di degrado. La Soprintendenza ha elaborato progettualità per valorizzare lo storico monumento, tra cui la ristrutturazione delle arcate, la recuperazione della summa cavea e l'avvio di nuovi scavi archeologici. Il Teatro Romano è stato oggetto di dibattiti e incontri per valorizzarne la bellezza storico-artistica e l'appetibilità culturale. Sono in programma lavori di restauro, scavi e recupero della summa cavea. La Soprintendenza cerca di intercettare fondi per attuare questi progetti. Alcuni lavori sono già in corso, come la ripulizia delle arcate.
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